“Siamo stanchi di parole e promesse, oggi vogliamo i fatti o ci mobiliteremo. Per cambiare sistema imprese e governo passino a una fase operativa, ripartano investimenti e si abbia un’idea di visione generale del Paese”. È stato questo l’appello del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, intervenuto sul palco di piazza santi Apostoli di Roma alla manifestazione indetta dai sindacati sulle crisi aziendali, in particolare quella dell’ex Ilva.

I LAVORATORI ILVA – Da Taranto sono circa un migliaio i lavoratori ex Ilva arrivati nella Capitale per partecipare alla manifestazione indetta dai sindacati, giunti dalla Puglia con venti pullman.  Proprio gli stabilimenti ex Ilva sono tutti fermi: l’adesione a Taranto, spiegano i sindacati, è al 90%, a Genova e Novi Ligure all’80%, a Racconigi al 100%, adesione al 100% anche a Padova e Marghera.

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Il segretario della Cgil si è soffermato proprio sulla questione ArcelorMittal: “Ha sbagliato ad andare in tribunale: deve tornare al tavolo e trattare, a partire dall’accordo firmato con i sindacati”. Landini ha però precisato che il sindacato è pronto a discutere dei problemi a condizione che non si parli di esuberi e licenziamenti: “Quella roba lì – ha concluso – non passa”.

LA POSIZIONE DELLA CISL – Sulla stessa lunghezza d’onda anche la leader della Cisl Annamaria Furlan, che dal palco di Romano ha spiegato la posizione del suo sindacato: “Salute e ambiente non possono essere in contraddizione con lavoro e produzione. Noi non ci stiamo. Non si può chiedere alle persone di Taranto se morire di cancro o morire di fame. È un gioco perverso”.

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La Furlan ha quindi fornito la sua soluzione per risolvere la vertenza ex Iva: “Per noi la soluzione su Ilva è zero esuberi, conferma degli investimenti ambientali e non un grammo in meno di produzione. Chiediamo il rispetto dell’accordo firmato da Arcelor Mittal un anno fa, perché gli accordi non sono carta straccia, sono una cosa seria in questo Paese”.

LE LITI NEL GOVERNO – “Tutti litigano su tutto. I miei colleghi hanno parlato di un patto per il lavoro. Ma prima dovremmo fare un patto per la pace produttiva nel nostro Paese”. È intervenuto così Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil, dal palco della manifestazione in piazza Santi Apostoli, a Roma. “Se il governo vuole davvero confrontarsi con noi, sia il primo a spiegare che gli accordi vanno rispettati – ha aggiunto Barbagallo -. Ma per prima cosa, smettetela di litigare su tutto, nel governo e nel parlamento”.