Il matrimonio tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle è fatto, e a celebrare l’unione è il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio. In Liguria sarà un giornalista suo fedelissimo, il genovese Ferruccio Sansa, a scendere in campo come candidato unitario per tentare di scalzare dalla presidenza delle Regione l’attuale governatore di centrodestra Giovanni Toti.

L’accordo è ormai fatto e sarà ratificato stasera con un ultimo vertice della nascente coalizione, dopo litigi e incomprensioni durati mesi. Lo stesso Partito Democratico ligure lo ha incoronato, seppur senza mai nominarlo, dando l’investitura ufficiale nella direzione regionale andata in scena ieri nella sede del capoluogo Genova.

In campo erano rimasti di fatto solo due nomi: quello di Sansa e Aristide Massardo, con quest’ultimo che nel pomeriggio, tramite social, aveva fatto capire chiaramente che per la scelta “si tratta di due profili politici del tutto differenti e voglio dire con chiarezza che accetterò la decisione delle forze politiche con il massimo rispetto, ma non sono disponibile a eventuali offerte di ruoli o posizioni subalterne, che contrasterebbero con la mia decisione di portare avanti comunque un progetto politico innovativo e alternativo”.

La scelta di Sansa non sarà appoggiata da Italia Viva, pronta a candidarsi “in opposizione a Toti con un campo di forze liberali e democratiche ci auspichiamo capitanato dal professore” Massardo, spiega in una nota il consigliere regionale di IV Valter Ferrando.