Il record non omologato di Jacobs
Perché il tempo record di Marcell Jacobs non sarà omologato: il campione italiano vola sui 100 metri e ferma il cronometro a 9”67
Il corridore italiano stabilisce un tempo record, ma aveva il vento a favore
Marcell Jacobs ha stabilito il tempo di 9,67 nei 100 metri a Eisenstad. L’atleta italiano è però stato aiutato dal vento che spingeva a favore di 4,1 m/s, dunque la sua prestazione non verrà ufficialmente omologata. Non verrà consegnata agli archivi regolari dell’atletica, ma rimarrà nella lista delle “wind” di World Athletics.
Il regolamento
Il regolamento prevede che il tempo possa essere preso ufficialmente in considerazione solo se la forza del vento non supera la velocità di 2,0 m/s, motivo per cui quello di Jacobs non è stato omologato. Dunque, il 9,67 stabilito nella gara di ieri rimarrà perennemente segnato da un asterisco, anche se ciò non toglie che il campione di Tokyo 2020 è tornato in pista in gran forma dopo una stagione complicata.
Il record con il vento
Marcell Jacobs ha stabilito il nuovo record del mondo ventoso nei 100 metri, battendo il precedente record di Tyson Gay, che corse in 9,68 con 4,1 m/s di vento a favore il 29 giugno 2008, a Eugene. Prendendo in considerazione tutte le condizioni, solo un atleta è stato più veloce dell’italiano, ed è ovviamente Usain Bolt, che detiene il record del mondo assoluto con il tempo di 9,58 stabilito il 16 agosto 2009 ai Mondiali di Berlino.
Il record con condizioni regolari
In condizioni regolari, dietro a Bolt il secondo atleta con il tempo migliore resta Tyson Gay, che il 20 settembre 2009 corse i 100 metri a Shanghai in 9,69. Con il 9,67 di ieri Jacobs è sceso ampiamente al di sotto del suo precedente record di 9,80 del 2021, anche se non gli è valso ufficialmente. Ora, la domanda che da ieri molti sportivi si stanno chiedendo è che tempo avrebbe fatto il velocista italiano in condizioni regolari.
Il tempo di Jacobs in condizioni regolari
Stando a quanto previsto dagli standard internazionali, un atleta con un vento a favore di 2,0 m/s si avvantaggia di 0,10 secondi. Sostanzialmente, per ogni metro al secondo di vento a favore si possono guadagnare fino a cinque centesimi. Dunque, se la brezza a favore di Jacobs fosse stata nei limiti consentiti, avrebbe corso in più o meno 9,77, mentre con vento nullo si sale a circa 9,87. Anche perché Eisenstadt si trova a soli 160 metri sopra il livello del mare, dunque la prestazione dell’italiano non è stata di certo aiutata dall’altitudine.
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