“Mi hanno lasciata in una pozza di sangue e nessuno mi ha aiutata”. Samantha Luisa Duarte, con la voce rotta dalle lacrime, affida a Facebook la sua denuncia: poche sere fa è stata picchiata fuori a un locale da Abdou Diakhate, 21 anni, un ex calciatore della Fiorentina, attualmente al Parma. “Mi ha invitata lì per parlare e mi ha tirato un cazzotto – racconta con difficoltà – mi ha rotto la mandibola, a destra e sinistra, e adesso sono costretta ad operarmi, mangiare pappine e fare riabilitazioni per mesi”.

Samantha, 20 anni, nata a Firenze da genitori migranti, ha subito denunciato alla polizia l’accaduto. Poi ha deciso di raccontare tutto anche in un video su Facebook che in poco tempo è diventato virale. Per Samantha quello che fa più male non sono le botte ma quello che è successo fuori al locale: tra tanti che erano lì, compreso il personale del locale, nessuno è intervenuto. “I buttafuori non mi hanno aiutata e anzi hanno scortato lui alla macchina – racconta Samantha – solo la mia amica mi ha soccorsa, gli altri non hanno fatto nulla, soprattutto quelli che lavoravano lì che hanno fatto finta di niente”.

Diakhate, promessa del calcio, prima nella “primavera” della Fiorentina, poi passato al Parma e adesso in prestito alla belga Lokeren, era amico di Samantha sin dai tempi della scuola. La discussione tra i due potrebbe essere partita per uno screzio precedente con l’attuale fidanzata del calciatore. Samantha ha due mandibole e i denti spezzati. Raccoglie tutte le forze che ha per denunciare: “Io voglio giustizia perché non funziona così – dice ancora tra le lacrime – Non esiste che un uomo possa rompere le ossa a una donna e invece che essere soccorsa lei, venire scortato lui alla macchina perché è un famoso calciatore, non esiste”.

Intanto il calciatore si è difeso attraverso il suo legale l’avvocato Massimiliano Manzo, che ha dichiarato all’Ansa che si trattava di difesa personale: quella sera Samantha avrebbe aggredito il Diakhate che era in compagnia della sua fidanzata. “Nonostante fosse stata invitata dal calciatore ad allontanarsi, tentava di aggredire la coppia e colpiva alla testa il calciatore, il quale, frastornato, si difendeva istintivamente colpendo il viso della donna – ha detto – La quale non si fermava e continuava ad inveire minacciosa. Si tratta quindi di un evidente caso di legittima difesa – ha dichiarato l’avvocato – nel quale Abdou Diakhate ha agito per difendere se stesso e la sua fidanzata”.