Stavano effettuando delle riprese di un film in alta quota quando il pilota di un biplano è stato colto da un principio di infarto. Nonostante il malore, l’uomo – 73 anni –  è riuscito a portare a termine la manovra di atterraggio, mettendo in sicurezza il cameraman presente a bordo, per poi accasciarsi sui comandi e spirare. Immediato l’intervento del personale dell’aeroporto e dei vigili del fuoco, che hanno estratto dalla cellula dell’aereo il pilota, iniziando il primo intervento di rianimazione cardiopolmonare anche con l’utilizzo del defibrillatore, fino all’arrivo del personale del Suem. Hanno provato a rianimarlo con numerosi tentativi, ma non c’è stato nulla da fare. Spaventato, ma illeso il passeggero. Sul posto i carabinieri.

Una tragedia avvenuta nella tarda mattinata di lunedì 23 maggio all’aeroporto di Romeo Sartori di Asiago (Vicenza). La vittima si chiamava Renato Fornaciari, era originario della provincia di Parma ma da tempo si era trasferito in Trentino. Fornaciari era alla guida di un biplano storico degli anni ’30 Tiger Moth nel corso delle riprese del film “L’isola che non c’è. La vera storia di Peter Pan“, prodotto della Jolefilm di Marco Paolini. Film che racconta la vicenda del soldato austro-ungarico morto nel 1918 sul Monte Grappa e sepolto nel Sacrario di Cima Grappa.

Stavano effettuando delle riprese sull’Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza, quando il pilota ha accusato il malore. Secondo il programma l’aereo avrebbe dovuto compiere delle evoluzioni nella zona di Marcesina, nel comune di Enego, ed essere ripreso da altre troupe che si trovavano a terra, ma l’operazione era stata rinviata di alcune ore a causa delle nuvole basse che avevano ridotto la visibilità. A bordo anche l’altro cameraman stava effettuando riprese dall’alto. Poi il rientro verso l’aeroporto di Asiago e il malore che non ha impedito a Fornaciari di portare a termine il proprio lavoro.

Redazione