“Due anni fa, la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito comunista cinese, sperando di aiutare i cattolici cinesi. Ma l’abuso del Pcc sui fedeli è solo peggiorato. Il Vaticano metterebbe a rischio la sua autorità morale, nel caso in cui dovesse rinnovare l’accordo”. Così il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, su Twitter rimandando a una sua pubblicazione scritta per la rivista First Things, in merito all’accordo sulla nomina dei vescovi.

“Se il Partito comunista cinese riuscirà a mettere in ginocchio la Chiesa cattolica e altre comunità religiose, i regimi che disprezzano i diritti umani saranno incoraggiati e il costo della resistenza alla tirannia aumenterà per tutti i coraggiosi credenti religiosi che onorano Dio al di sopra dell’autocrate del giorno”, ha aggiunto.

“La Santa Sede – ha proseguito Pompeo – ha una capacità e un dovere unici di focalizzare l’attenzione del mondo sulle violazioni dei diritti umani, in particolare quelle perpetrate da regimi totalitari come quello di Pechino. Alla fine del XX secolo, il potere della testimonianza morale della Chiesa ha contribuito a ispirare coloro che hanno liberato l’Europa centrale e orientale dal comunismo e coloro che hanno sfidato i regimi autocratici e autoritari dell’America Latina e dell’Asia orientale. Lo stesso potere di testimonianza morale dovrebbe essere dispiegato oggi nei confronti del Partito comunista cinese”.