Questo aereo è progettato da pagliacci con la supervisione di scimmie“. Queste, secondo quanto riporta il Financial Times, sono state le parole di alcuni dipendenti di Boeing in una conversazione datata aprile 2017, un anno prima degli incidenti che hanno riguardato il Boeing 737 Max. E la conversazione dei dipendenti, così come altre diffuse adesso dell’azienda, riguardano proprio le caratteristiche dei 737 Max.

Un modello di aereo che si è schiantato due volte in cinque mesi nel 2018 e nel 2019, uccidendo 346 persone portato a una messa a terra a livello mondiale. “Non sono ancora stato perdonato da Dio per l’insabbiamento dell’anno scorso“, dice un altro dipendente in un messaggio datato maggio 2018. Boeing ha fornito documenti contenenti scambi di conversazioni tra i suoi dipendenti alla Federal Aviation Administration degli Stati Uniti oltre che ai comitati del Congresso Usa che stanno studiando il dossier del 737 Max.

Il linguaggio utilizzato in queste comunicazioni, e alcuni dei sentimenti espressi, sono incompatibili con i valori di Boeing e la società sta prendendo le misure appropriate in risposta“, ha dichiarato la società in una nota, spiegando che saranno prese azioni disciplinari nei confronti del personale coinvolto, “una volta completate le necessarie verifiche”.

La Faa degli Stati Uniti ha detto in un comunicato che i messaggi dei dipendenti Boeing erano “deludenti” ma che nulla “indica rischi per la sicurezza che non fossero già stati identificati come parte della revisione in corso per le modifiche proposte all’aereo“. La Faa ha aggiunto che continuerà a concentrarsi “sul seguire un processo approfondito per restituire il Boeing 737 Max al servizio dei passeggeri”.