È nato in casa sua a Frattaminore, nella notte, perché nell’ospedale vicino casa sua era stato appena trattato un paziente sospetto di essere positivo al Covid-19 e si stavano sanificando i locali. Eppure, grazie alle indicazioni telefoniche dell’equipe del 118 della Centrale Napoli Ovest di Pozzuoli e al coraggio della madre, del papà e della zia il piccolo Lorenzo, è venuto alla luce ed è ora in ottime condizioni di salute.

Tutto ha inizio quando alle 4.00 di mattina, nella centrale 118 di Pozzuoli, arriva una richiesta di soccorso per una donna in gravidanza. L’infermiere che risponde alla chiamata subito allerta l’ambulanza dell’ospedale di Frattamaggiore, il più vicino, che però in quel momento è inagibile perché i locali sono in corsa di sanificazione. I sanitari studiano un percorso alternativo interno all’ospedale per arrivare nel reparto di ginecologia ed ostetricia senza passare dal Pronto Soccorso.

Nel frattempo, però, una collega dell’infermiere, Ilaria Boscolo,  richiama a casa della partoriente e guida il marito e la sorella nelle manovre corrette per far nascere il bambino. Mentre l’ambulanza raggiunge la casa dell partoriente, circa 10 minuti, il bambino viene alla luce e i sanitari arrivano giusto in tempo per il taglio del cordone ombelicale.

“Mamma, papà e zia del piccolo sono stati molto bravi nel collaborare con quanto dicevo loro al telefono – ha raccontato l’infermiere – Noi operatori del 118 diciamo sempre che il ruolo di chi chiama i soccorsi è fondamentale per intervenire nel tempo necessario a far arrivare i sanitari. In questo caso la mia esperienza di dieci anni impegnati in un reparto di Ostetricia e Ginecologia è stata particolarmente utile”.

“Voglio ringraziare quell’angelo della centrale operativa del 118,che stamattina alle 4:10 mi dava indicazioni su come far nascere Lorenzo. In un trambusto di emozioni e’ stato un supporto importante per mia moglie”, ha scritto su Facebook il papà.

Subito dopo aver tagliato il cordone e verificato l’espulsione della placenta, l’equipe del 118 ha accompagnato mamma e bambino al reparto di ostetricia e ginecologia del San Giovanni di Dio, dove proprio in quel momento stava nascendo un altro bambino.