Ad agosto via le mascherine all’aperto. È la previsione che arriva da Andrea Costa, sottosegretario al ministero della Salute, nel corso della trasmissione “Restart 264” su Cusano Italia Tv.

Per l’esponente di Noi con l’Italia, partito che fa riferimento a Maurizio Lupi, “il mese d’agosto potrebbe essere il mese perfetto per eliminare la mascherina all’aperto. Ne sono convinto perché dobbiamo dare prospettive ai cittadini, può servire da stimolo verso la ripresa e verso la fiducia per il piano vaccinale”.

Quanto al ruolo del governo, per Costa attualmente l’impegno maggiore deve essere quello di “lavorare al fianco delle Regioni e nel caso affiancarle nei lavori. Il lavoro fatto da Figliuolo è stato ottimo in termini di collegamento. Davanti a un piano vaccinale occorreva garantire i diritti di ogni cittadino a prescindere dal luogo di residenza”.

Dal sottosegretario quindi un focus sulla sanità e in particolare sul tema della digitalizzazione del settore sanitario: “dovremmo avere un sistema regionale uniformemente digitalizzato, perché avere sistemi regionali che faticano a dialogare tra loro non aiuta il lavoro collettivo. Stiamo condividendo, a questo proposito, un percorso comune con le Regioni”.

DISCOTECHE E RISTORANTI – L’augurio di Costa è quello di dare “prospettive ai cittadini e bisogna considerare in maniera diversa le zona gialle da quelle bianche. Almeno per i ristoranti all’aperto in zona bianca – spiega Costa – si arrivi a togliere il vincolo del limite massimo di quattro persone al tavolo: sarebbe un primo segnale di distensione. Per i locali al chiuso credo si possa anche prevedere una restrizione iniziale, ci può stare purché sia graduale”.

Altro tema di divisione tra Governo e Regioni è quello delle discoteche. Secondo Costa “non possiamo permetterci di approcciare il problema come lo scorso anno. Dobbiamo essere coerenti e seri, le discoteche vanno riaperte per poter andare a ballare e socializzare”.

Se verranno riaperte, spiega Cota, “non bisogna tener conto di restrizioni sul distanziamento, il criterio dovrà essere quello di monitorare e tracciare chi entra. Sull’obbligatorietà delle mascherine bisogna invece ragionarci, ma mi sembra al momento prematuro toglierle. Il Cts sta comunque esaminando un protocollo”.

Redazione