Un pasticcio durato appena 24 ore con la premier ‘commissariata‘ sia da Forza Italia che da Lega sul redditometro, la misura reintrodotta da un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con la firma del viceministro all’Economia Maurizio Leo.

Ad annunciarlo è la stessa Giorgia Meloni con un video su Instagram: “Ho incontrato il viceministro Leo e siamo giunti alla conclusione che sia meglio sospendere” il decreto sul redditometro “in attesa di approfondimenti”. Una misura sbagliata soprattutto nei tempi (mancano due settimane alle elezioni e riattivare una misura che può mettere le mani nelle tasche degli italiani non appare una scelta saggia…), nonostante precisazioni e rassicurazioni di rito: “Mai nessun “grande fratello fiscale” sarà introdotto da questo Governo. Sono sempre stata contraria a meccanismi invasivi di redditometro applicati alla gente comune”, diceva in mattinata la premier riguardo allo strumento che consentirebbe al Fisco di approfondire la capacità di spesa dei contribuenti per risalire ai loro redditi.

Redditometro, Meloni: “Obiettivo è chi gira con Suv ma nullatenente”

Nell’ultimo video Meloni ribadisce che “il nostro obiettivo è quello di contrastare la grande evasione ad esempio, di chi si finge nullatenente ma gira con il Suv, o va in vacanza con lo yacht, senza però per questo vessare con norme invasive le persone comuni”.

Redditometro sospeso per approfondimenti

“Noi – aggiunge il presidente del Consiglio – siamo sempre stati contrari a meccanismi invasivi come il Redditometro, applicati a persone oneste e la nostra posizione non è cambiata. Abbiamo ereditato una situazione però molto pericolosa nella quale non c’è alcun limite al potere discrezionale dell’amministrazione finanziaria di contestare incongruenze tra il tenore di vita e il reddito dichiarato. Da qui la necessità di emanare un decreto ministeriale che prevedesse precise garanzie per i contribuenti” ma “quel decreto – sottolinea Meloni – ha però prodotto diverse polemiche”. Da qui la decisione di sospenderlo in vista di ulteriori approfondimenti.

Redazione

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