La ‘battaglia’ per l’Emila Romagna corre nelle piazze, reali e virtuali. La sfida per le Regionali tra il governatore uscente Stefano Bonaccini e la leghista Lucia Borgonzoni si sta ‘combattendo’ a colpi di post sui social: quasi mille quelli pubblicati dai due sfidanti negli ultimi due mesi. Secondo un report di YouTrend tra il primo ottobre e il 4 dicembre la Borgonzoni ha prodotto 478 post, mentre Bonaccini 473, appena cinque in meno.

L’INVESTIMENTO SOCIAL – Come emerge dall’analisi della ‘Trasparenza’ social dei due candidati, Bonaccini ha investito nella sua pagina personale (da 90mila ‘mi piace’) 18.564 euro da marzo ad oggi, con una forte accelerazione nella settimana tra il 29 novembre e il 5 dicembre, nella quale il governatore uscente del centrosinistra ha speso 3.587 euro. La Borgonzoni invece, nonostante il maggior numero di post condivisi e di ‘mi piace’ (216mila like), non ha investito neanche un euro per le sponsorizzazioni. Per lei si è mosso in prima persona il leader del Carroccio Matto Salvini, che per la presentazione della candidatura al PalaDozza dello scorso 14 novembre ha sponsorizzato due post per poco meno di 2mila euro.

LE DIVERSE STRATEGIE – YouTrend spiega poi come si differenziano le due strategie social dei candidati. Bonaccini sembrerebbe seguire una strategia più istituzionale e centrata sul territorio, distante dai temi nazionali e dai vertici del Pd”, spiega il sito di analisi politica, che vede una Borgonzoni più su “una linea politica con ancoraggio a Salvini, di cui spesso condivide i contenuti”.

LE INTERAZIONI – Il governatore uscente Bonaccini ha guadagnato negli ultimi due mesi un maggior numero di sostenitori (+22.835 contro +16.799), mentre il tasso di interazione con i post (somma di commenti, reactions e condivisioni) premia la leghista con 1.020.604 inteazioni contro le 887.756 del Dem Bonaccini.

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IL ‘LESSICO’ DEI CANDIDATI – YouTrend ha analizzato anche il lessico utilizzando dai due aspiranti governatori dell’Emilia Romana. In Bonaccini si possono notare temi legati al territorio, mantenendo un perimetro istituzionale perlopiù lontano dai temi nazionali (con l’eccezione delle Sardine)”, mentre Lucia Borgonzoni utilizza “anche i termini ‘Pd’ e ‘Stefano Bonaccini’, parole strettamente legate al frame con cui è stata impostata la sua campagna, quello della ‘liberazione’ dalla sinistra”.

Redazione