Si era appellato al Presidente della Repubblica lo scorso 20 ottobre 2020: Walter De Benedetto, paziente affetto da anni da una gravissima forma di artrite reumatoide, aveva chiesto al Capo dello Stato il rispetto del diritto alle cure riconosciuto dalla Costituzione.

Indagato per coltivazione di sostanza stupefacente in concorso, De Benedetto era ricorso all’autoproduzione per supplire alle lacune del sistema sanitario, non riuscendo a ottenere la quantità di cannabis medica per la quale era in possesso di regolare prescrizione. Una scelta, quella di coltivare la pianta nel giardino di casa, che lo vedrà imputato in tribunale – dove non potrà essere presente di persona vista la seria invalidità che lo colpisce – il prossimo 23 febbraio, data dell’udienza preliminare presso la Procura di Arezzo.

Sostenuto dalla campagna Meglio Legale – che da un anno si pone come ponte tra istituzioni e cittadini per aprire un dibattito e discutere i temi riguardanti la legalizzazione della cannabis – lo scorso ottobre erano intervenuti sul caso politici e personaggi noti. Tra loro Emma BoninoRoberto SavianoLuigi ManconiCathy La TorreMarco CappatoIacopo MelioAndrea RiveraBobo RondelliCaterina LicatiniMichele Sodano e Riccardo Magi. Quest’ultimo, deputato di +Europa/Radicali, pochi giorni dopo l’appello si era recato dal paziente nella sua residenza aretina per cedergli della cannabis da lui coltivata durante la disobbedienza civile #IoColtivo. Cessione per la quale Magi si era autodenunciato, il 19 novembre presso il Commissariato Trevi di Roma, chiedendo di essere processato proprio come sarebbe accaduto De Benedetto, rivendicando l’importanza della propria scelta affinché fosse riconosciuta pubblicamente la rilevanza del problema.

L’udienza preliminare si terrà dunque il prossimo 23 febbraio alle ore 9:30 presso il tribunale di ArezzoLa coordinatrice di Meglio Legale Antonella Soldo e l’attivista Matteo Mainardi saranno presenti per ricordare che purtroppo quello di De Benedetto non è un caso unico. Sono molti, infatti, i pazienti che condividono la sua condizione. Soldo e Mainardi, insieme all’Avvocato Claudio Miglio – difensore di Walter De Benedetto – interverranno alle ore 11, dopo udienza, nel rispetto delle limitazioni imposte dalle norme anti-covid, per fare un punto sulla situazione insieme alla stampa.

L’UTILIZZO FARMACEUTICO DELLA CANNABIS IN ITALIA:

Da 14 anni, nel nostro Paese è consentito il ricorso alla Cannabis Terapeutica se in possesso di regolare prescrizione medica, ma il fabbisogno è superiore alla produzione e all’importazione del farmaco. Un fenomeno che, legato alla poca informazione in merito, rende farraginoso e complesso l’approvvigionamento della terapia da parte dei pazienti che molto spesso sono costretti a misure come l’autoproduzione. Secondo il report Estimated World Requirements of Narcotic Drugs 2020 dell’International Narcotics Control Board, l’Italia ha un fabbisogno di 1.950 kg all’anno di cannabis medica. A fronte di tale domanda, sulla base di quanto pubblicato sul sito del Ministero della Salute, lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze (SCFM), nel 2019, ha distribuito alla farmacie cannabis per soli 157 kg. Lo stato italiano, per provare rispondere alla domanda interna, ha dovuto acquistare 252 kg di prodotti importati dall’Olanda.

IL PROCESSO A WALTER DE BENEDETTO:

«Non ho più tempo per aspettare i tempi di una giustizia che ha sbagliato il suo obiettivo. Il dolore non aspetta. La mia malattia è andata veloce ed è andata veloce anche la giustizia: così mi trovo indagato per le piante di cannabis coltivate nel mio giardino»: ha più volte ripetuto De Bnedetto, spiegando così il suo gesto come frutto di necessità.

Imputato per coltivazione di sostanza stupefacente in concorso, nell’udienza del prossimo 23 febbraio presso il Tribunale di Arezzo, Walter De Benedetto sarà assistito dallo Studio Simonetti – Miglio del Foro di Roma. L’Avvocato Lorenzo Simonetti già si era espresso al momento dell’appello al Presidente della Repubblica: «Non è un problema solo di Walter. La filiera degli attori che compaiono in questo caso è molto più ampia del semplice rapporto imputato/tribunale: dal momento in cui la farmacia ospedaliera non procura al paziente la medicina per la quale ha una regolare prescrizione, lasciandolo di fatto senza terapia, il paziente è lasciato solo dallo Stato».

«Quello che più dispiace è vedere sul banco degli imputati una persona che cercava solo di alleviare il suo dolore.» Ha detto Antonella Soldo, coordinatrice di Meglio Legale che ha proseguito: «La mancanza di informazione tra gli operatori sanitari in materia di cannabis terapeutica e la burocrazia farraginosa che troppo spesso accompagna le regolari prescrizioni, non permette di rispondere adeguatamente al fabbisogno di cannabis medica in Italia.»

L’APPELLO Al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:

«La mia richiesta di aiuto è anche un atto di accusa contro un Paese che viola il mio diritto alla salute, il mio diritto a ricevere cure adeguate per il mio dolore.» ha detto De Benedetto nel suo appello al Presidente Mattarella che, in questi mesi, ha ricevuto circa 20mila firme a sostegno, raccolte tramite i siti di Meglio Legale e dell’Associazione Luca Coscioni.

È ancora possibile sottoscrivere la richiesta del paziente sul sito della campagna MeglioLegale.it dove si può visualizzare il video messaggio che Walter ha lanciato dal letto di casa sua dove da anni è ormai costretto.