Ero incinta al quinto mese quando ho scoperto di avere un carcinoma al seno“. Patrizia Pilato va dritta al punto nel raccontare la sua gravidanza che è stata accompagnata dalla brutta notizia di aver scoperto di avere un tumore al seno. Mentre racconta i suoi occhi si velano di tristezza ma alla fine vince sempre la gioia di aver vinto la sua battaglia più dura: “Non mi sono mai arresa – racconta – ho fatto tutto quello che si doveva fare per proteggere mio figlio e alla fine ce l’abbiamo fatta: Federico è nato e sta bene e io ho potuto continuare le mie cure“.

Casi come quello di Patrizia sono abbastanza rari ma nel reparto di Oncologia del Cardarelli ne sono passati altri. “Abbiamo visto donne anche giovanissime che hanno avuto la diagnosi di tumore in gravidanza – racconta Fernando Riccardi, primario di oncologia – A Patrizia abbiamo proposto di iniziare una chemioterapia pre operatoria per poi passare al parto. Abbiamo iniziato la chemioterapia con particolari accorgimenti per evitare di interferire sulla gravidanza e sul feto. Poi intorno alla 36esima settimana abbiamo indotto il parto e subito dopo Patrizia ha potuto riprendere la chemioterapia per altre 4 somministrazioni e dopo un mese ancora è stata operata. Abbiamo visto Federico nascere, sano e salvo, ed è stata un’emozione fortissima“.

Federico è nato prematuramente ma stava bene. Ha dovuto trascorrere il primo periodo della sua vita nell’incubatrice ma la sua mamma trascorreva tutti i giorni molto tempo con lui stringendogli la mano. “Avrei velocizzato le mie cure interrompendo la gravidanza ma non ho mai avuto dubbi in merito – dice Patrizia – Ho affrontato tutto questo pensando a mio figlio quindi è stato un bene che sia successo in questo periodo anche se il periodo della gravidanza è il più bello della vita per una donna e per me lo è stato in parte. Però mi ha dato la forza giusta per poterlo affrontare“. È passato un anno da quando Patrizia ha scoperto di avere un tumore e oggi ha quasi finito le cure. È stata dura ma lei è stata più forte di ogni bruttura. Non si è mai sentita malata e non ha mai voluto chiamare ‘tumore’ quella malattia che invece ha ribattezzato ‘Rodolfo’. “Quando ho scoperto di avere questa malattia – racconta Patrizia – ho detto al mio compagno che se voleva poteva andarsene perché non sapevamo come sarebbe andata a finire. Fu proprio in quel momento che mi chiese di sposarlo. Ci siamo sposati prima che nascesse Federico e abbiamo affrontato insieme tutto, gioie e dolori“.

A supportare il difficile percorso di Patrizia c’è stato sempre il dottor Riccardi con la Breast Unit del Cardarelli, che in Campania rappresenta un’eccellenza. “Abbiamo una particolare esperienza nel trattamento del tumore al seno – spiega Riccardi – Negli anni abbiamo costruito una splendida collaborazione con gli altri specialisti che fanno parte della Breast Unit e penso che questo sia il nostro punto di forza: il collegamento forte e la sintonia tra chirurgo, cardiologo, anatomopatologo, ginecologo, che consentono alla donna di sentirsi seguita sotto tutti i punti di vista. Non curiamo una patologia ma prendiamo in cura la donna“.