Saranno 15 milioni le famiglie interessate dai saldi invernali che partiranno ufficialmente dal 2 gennaio in Basilica, Sicilia e in Valle d’Aosta e dal 4 gennaio in tutte le altre regioni. A fornire le stime è l’ufficio studi di Confcommercio, che spiega come i saldi muoveranno in totale circa 5,1 miliardi di euro, 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 324 euro, ovvero 140 euro pro capite.

SALDI TRA FLESSIONE E RISCHIO FLOP – Le offerte in partenza dal 2 gennaio per Federconsumatori vedranno una flessione. Gli acquisti secondo l’associazione caleranno dell’1,3% rispetto al 2019, mentre per il Codacons le previsioni sono ben peggiori, con un -10% che rappresenterebbe un “flop totale”. Ad incidere su queste previsioni è l’effetto del “Black Friday”. Di anno in anno infatti la giornata di sconti ‘adottata’ anche in Italia sulla scia della tradizione americana, assorbe una fetta sempre maggiore delle vendite. Anche per questo Federconsumatori e Codacons stimano che ad approfittare dei saldi saranno rispettivamente il 38% e il 40% degli italiani, un dato in calo rispetto allo scorso anno.

LA MODA SOSTENIBILE – Per Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, “il 2020 sarà un anno all’insegna della sostenibilità anche per la moda. Ci sembra, quindi, importante iniziarlo con ‘saldi sostenibili’ che permetteranno ai consumatori di fare acquisti consapevoli dal punto di vista non solo socio-economico, ma anche etico-ambientale. Comprare nei negozi di prossimità, quelli che animano le nostre vie, i nostri centri, le nostre città, significa infatti scegliere colori e tendenze dei prodotti di moda, toccare con mano la qualità, provare e trovare le taglie e le misure giuste, il tutto comodamente ‘sotto casa’, a prezzi molto competitivi e senza ansie di attese di un corriere o di dover ricorrere a fastidiose procedure di reso”.

LE DATE REGIONE PER REGIONE:

Abruzzo: 4 gennaio – 4 marzo
Basilicata: 2 gennaio – 1 marzo
Calabria: 4 gennaio – 3 marzo
Campania: 4 gennaio – 3 marzo
Emilia-Romagna: 5 gennaio – 5 marzo
Friuli Venezia Giulia: 4 gennaio – 31 marzo
Lazio: 4 gennaio – 15 febbraio
Liguria: 4 gennaio – 17 febbraio
Lombardia: 5 gennaio – 5 marzo
Marche: 4 gennaio – 1 marzo
Molise: 5 gennaio – 5 marzo
Piemonte: 4 gennaio – 29 febbraio
Puglia: 5 gennaio – 28 febbraio
Sardegna: 4 gennaio – 4 marzo
Sicilia: 2 gennaio – 15 marzo
Toscana: 4 gennaio – 4 marzo
Umbria: 5 gennaio – 5 marzo
Valle d’Aosta: 5 gennaio – 31 marzo
Veneto: 4 gennaio – 28 febbraio
Trentino Alto Adige: 4 gennaio – 15 febbraio

Redazione