Le Sardine non hanno rinunciato al Papeete. Cancellato il flash mob con annesso bagno in mare in programma oggi alle 12, saltato per il divieto della Questura di Ravenna perché l’incontro era considerato nei termini di un comizio elettorale di propaganda diretta o indiretta, i 4 fondatori hanno comunque fatto tappa nel luogo simbolo della scorsa estate da ministro dell’Interno di Matteo Salvini.

Mattia Santori, Andrea Garreffa, Roberto Morotti e Giulia Trappoloni hanno infatti scelto lo stabilimento di Milano Marittima per lanciare la loro sfida a Salvini alla vigilia delle elezioni emiliano-romagnole. In una foto postata su Facebook vengono infatti ritratti mentre si tuffano nell’Adriatico, mentre in primo piano c’è un grosso pesce giallo cartonato e una frase simbolica: “Chi non vota resta spiaggiato #spiaggialiberatutti #6000sardine”.

Il leader delle Sardine Santori aveva polemizzato con la scelta della Questura di Ravenna di impedire il flash mob: “Dopo che ci hanno tolto la piazza di Bibbiano perché non eravamo un partito e dopo che non ci è stata data la formula della manifestazione culturale a Bologna perché non eravamo un partito, oggi scopriamo che, invece, non è così. Ogni tanto siamo considerati anche un partito”.