Un’altra morte sul lavoro, un’altra giovane vita spezzata in azienda. È successo, com’era già successo la settimana scorsa nel parmense, nella zona industriale in località Predda Niedda, a Villanova Tulo, nel Sud della Sardegna nel Sarcidano. La vittima aveva 22 anni, era originaria di Villanova Tulo, e lavorava in una fabbrica che produce prefabbricati in cemento.

Non ci sarebbe stato niente da fare per il giovane. È morto sul colpo. Inutile l’intervento sul posto del 118. La fabbrica dell’azienda Demuro Srl. Sull’incidente stanno lavorando i carabinieri di Isili e Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro) per ricostruire la dinamica dei fatti e accertare le eventuali responsabilità dell’accaduto. Secondo le prime ricostruzioni l’operaio era al lavoro su un macchinario quando si è consumata la tragedia.

Soltanto la settimana scorsa, come si accennava, un 22enne è morto in una fabbrica a Lesignano de’ Bagni, in provincia di Parma, schiacciato mentre stava azionando un macchinario che si era inceppato. Solo nei primi otto mesi del 2021, e quindi fino ad agosto, le morti bianche sono state 772 secondo l’Inail. E sempre secondo l’Inail alle 772 vittime dei primi otto mesi vanno aggiunti i 37 lavoratori morti a settembre e i 10 che hanno perso la vita nel tragitto tra casa e lavoro.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.