“Non possiamo escludere in assoluto la chiusura totale” delle scuole, anche se “non è stata ancora chiesta dagli scienziati”. È quanto avrebbe riferito nelle riunioni con i capi delegazione della maggioranza e i capigruppo di tutti i partiti tenutesi ieri il premier Giuseppe Conte.

Questa mattina il presidente del Consiglio è impegnato in un vertice con i ministri a Palazzo Chigi e sul tavolo c’è proprio questa ipotesi per fronteggiare l’epidemia di Covid-19 in Italia. Che la misura ‘estrema’ sia possibile lo confermano anche fonti ministeriali, anche se “nessuna decisione è stata presa al riguardo”.

UFFICIALE – Emergenza Coronavirus, il Governo chiude scuole e università

Stando a quanto emerge da alcuni retroscena la chiusura riguarderebbe tutte le Regioni d’Italia per quindici giorni già da domani o, al massimo, da lunedì. Un piano che avrebbe dei costi sociali enormi: il premier Conte in questo caso sarebbe chiamato a spiegare il tutto con un intervento pubblico diretto ai cittadini italiani, a giustificare quella che di fatto sarebbe una misura straordinaria.

Diversi i nodi principali da valutare, come il rapporto con le Regioni e la necessità di ‘salvare’ l’anno scolastico. Su quest’ultimo punto il ministro interessato è ovviamente Lucia Azzolina, titolare del dicastero della Scuola; due settimane non dovrebbero creare particolari problemi, l’eventuale estensione del provvedimento sarebbe invece molto più problematico.

Ruolo fondamentale lo avrà anche la commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. Il Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte ha presentato una serie di raccomandazioni per integrare il decreto dello scorso 1° marzo; sulla base di queste misure, il governo sta studiando una serie di drastici provvedimenti per limitare la diffusione del contagio sul territorio nazionale. Tra le nuove regole: evitare abbracci e strette di mano, mantenere la distanza di almeno due metri dalle altre persone, evitare luoghi affollati. Agli Over 65 viene chiesto espressamente di rimanere in casa e di uscire il meno possibile