Continua l’emergenza coronavirus: Dall’ultimo bollettino della Protezione Civile risultano 2263 le persone contagiate, tra queste 79 sono decedute e 160 sono guarite. Tra i positivi 1000 sono in isolamento domiciliare, 1034 sono i ricoverati e 229 in terapia intensiva. Le regioni maggiormente colpite sono la Lombardia, con 1520 infetti, l’Emilia-Romagna, che ha 420 cittadini positivi, e il Veneto con 307. Ora dopo Ora aumentano i contagi in tutta Italia.

Il premier Giuseppe Conte è pronto a prendere misure drastiche per contenere e sconfiggere l’epidemia. Il governo ha già stilato un Vademecum ma altre misure sono in cantiere per ridurre i contagi.  Il presidente del Consiglio, martedì 3 marzo ha incontrato i capigruppo dei partiti di maggioranza e opposizione, ha dichiarato, secondo quanto svelato da Il Corriere della Sera, che la “situazione è seria”. “Il contagio potrebbe anche estendersi, non sappiamo quando raggiungeremo il picco” ha affermato il premier, che poi non ha escluso la chiusura totale delle scuole sull’interno territorio nazionale “anche se non è stata ancora chiesta dagli scienziati” ha precisato Conte.

Il Governo, potrebbe presto allargare le zone rosse anche a Bergamo dove si stanno registrando numerosi casi di Covid-19. Per quanto riguarda le manifestazioni sportive, e in particolare le partite di calcio della Serie A, il presidente del Consiglio precisa che “Sarà la Lega calcio a decidere se giocare a porte chiuse o rinviare le partite”. Intanto è già stato confermato il rinvio di Juventus – Milan a data da destinarsi e si attende conferma per il rinvio anche di Napoli- Inter prevista per giovedì.

“Stiamo facendo il conto alla rovescia. Monitoriamo minuto per minuto i nuovi contagi nella zona rossa e nelle aree confinanti: ci aspettano altri due giorni con il fiato sospeso per capire se qui la grande ondata dell’epidemia è passata e quando arriverà nel resto della Lombardia”. Così Stefano Paglia, 49 anni, primario dei pronto soccorso di Codogno e di Lodi a Repubblica.