Sono risultati positivi al test del coronavirus due magistrati in forza al Tribunale di Milano, ricoverati nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Sacco del capoluogo lombardo. Questa mattina il presidente del Tribunale meneghino, Roberto Bichi, ha quindi disposto la sanificazione degli uffici delle due sezioni dove lavorano i magistrati, marito e moglie. Il primo aveva sintomi influenzali e nelle scorse ore è arrivato il responso positivo, successivamente è stata ricoverata la moglie risultata a sua volta positiva al contagio. Da quanto si apprende,  “nessuno desta particolari preoccupazioni, uno dei due ha solo un po’ di febbre”, fanno sapere dal tribunale.

Bichi per precauzione ha sospeso e rinviato a dopo aprile tutte le udienze civili non urgenti, mentre le udienze della Sezione misure di prevenzione sono state rinviate. Nel settore penale sia le udienze urgenti che non urgenti restano fissate, come nei giorni scorsi. Sono state poste in auto-isolamento anche una trentina di persone: sono 15 giudici delle due sezioni e 15 del personale amministrativo. Con una circolare invece il procuratore Francesco Greco ha chiuso tutti gli sportelli al pubblico “sprovvisti di vetro”, ovvero ufficio portale, ufficio dibattimento, 415 bis, ufficio esecuzioni, fino a lunedì 9 marzo. Erano già stati rinviati i processi nei quali compaiono tra le parti imputati, difensori e magistrati che provengono dalle zone in cui si sono verificati focolai da Covid-19.
Dell’evacuazione del Tribunale aveva scritto su Facebook l’avvocato Mirko Mazzali: “Stanno evacuando il 6 piano del Tribunale, due casi fra i giudici – aveva scritto questa il legale – Temiamolo pure aperto il Tribunale per fare udienze che possono benissimo farsi fra un paio di mesi senza che succeda nulla. Si devono fare solo le udienze urgenti, non è difficile da capire”.

4 MAGISTRATI IN AUTO-ISOLAMENTO A PALERMO – Anche a Palermo quattro magistrati della locale Procura si sono sottoposti ad auto-isolamento volontaria perchè nelle scorse settimana sono stati nelle zone a maggior rischio di contagio da Coronavirus. A consigliare ai quattro magistrati di proseguire il lavoro da casa è stata il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi: attualmente nessuno dei quattro magistrati ha sintomi influenzali e nessuno è stato sottoposto al tampone.