La Rai ha reso noto questa mattina che è stato riscontrato un caso di positività al coronavirus tra i dipendenti dell’azienda. Il giornalista è stato in trasferta nella zona gialla in Veneto e non ha avuto accesso ai presidi aziendali negli ultimi dieci giorni. Il dipendente è risultato positivo al primo tampone e si trova attualmente ricoverato all’ospedale Spallanzani in buone condizioni, non manifestando allo stato alcuna infezione.

In queste ore e la Rai ha emanato nuove disposizioni per innalzare ulteriormente il livello di attenzione per chi si trova o si è trovato nei pressi delle aree rosse e gialle.

“Il dipendente Rai positivo al COVID19 e ricoverato allo Spallanzani è in buone condizioni. Ha un link epidemiologico con zone del Veneto, dove si era recato per lavoro. Non è un nuovo caso, ma già inserito nel bollettino di ieri dell’Istituto Spallanzani”, si legge in una nota dell’assessorato regionale alla Sanità e Integrazione sociosanitaria del Lazio.

LA NOTA DELLA REGIONE – In una note l’assessore regionale alla Sanità e l’Integrazione sociosanitaria Alessio D’Amato ha spiegato che “nella Regione Lazio non c’è nessun focolaio autoctono e non risulta nessun caso positivo di persone residenti a Roma. Il caso di Pomezia, come ha evidenziato l’indagine epidemiologica, deriva da un contatto avvenuto in Lombardia. La sequenza temporale dell’esordio dei sintomi e l’analisi sierologica depongono per contatto non autoctono ma derivante dalla Lombardia. Il contact racing nel quale vengono riportati nel dettaglio contatti, trasporti e soggiorni è stato immediatamente messo a disposizione del Ministero della Salute, come da protocollo. Si conferma pertanto che ad oggi non ci sono focolai nel territorio della regione Lazio e non ci sono cittadini residenti a Roma positivi al COVID-19.”