Al villaggio Olimpico
Sesso alle Olimpiadi Invernali: preservativi gratis per gli atleti col brand Regione Lombardia. Magi: “Ora Fontana li porti nelle scuole”
Anche alle Olimpiadi invernali di Milano–Cortina la distribuzione dei preservativi non manca, confermando una tradizione ormai radicata nel mondo sportivo, presente da anni sia nei Giochi estivi che in quelli invernali. L’iniziativa risale addirittura a Seul 1988, quando i primi profilattici furono messi a disposizione degli atleti non solo per praticità, ma soprattutto per promuovere la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.
Già durante Parigi 2024 ne erano stati consegnati più di 300 mila, segnando un ritorno alla normalità dopo le restrizioni di Tokyo, dove, a causa della pandemia, i contatti ravvicinati e l’intimità nel Villaggio Olimpico erano fortemente limitati. Oggi, invece, gli atleti raccontano che nel villaggio di Milano-Cortina non manca la possibilità di rifornirsi liberamente e gratis. A confermarlo è stata Olivia Smart, pattinatrice artistica spagnola, che su TikTok ha condiviso un video ironico e diretto: “Per chi si chiedeva se ci fossero i preservativi, li ho trovati”. Nel filmato mostra un carrellino all’interno del Villaggio Olimpico dove, insieme a diversi prodotti per l’igiene femminile, sono presenti anche profilattici brandizzati Regione Lombardia. “Qui al Villaggio c’è davvero tutto quello che serve”, ha commentato.
Preservativi gratis al villaggio Olimpico, il plauso di Fontana e il rilancio di Magi: “Ora li porti nelle scuole”
Il video ha attirato l’attenzione anche delle istituzioni. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, lo ha rilanciato sui social sottolineando l’importanza del messaggio: “La salute prima di tutto: prevenzione concreta e buon senso”. Una notizia diventata spunto anche per la politica di +Europa, con Magi che rilancia in un tweet: “Una bellissima iniziativa, che non conoscevo e che condivido in pieno. Peccato che proprio la parte politica del presidente Fontana, cioè la destra, sia sempre stata contraria a ogni tipo di iniziativa che punta a diffondere tra i giovani l’educazione relativa alla sessualità, proprio a partire dalla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Visto che Fontana si dice entusiasta di questa iniziativa, perché non la replica nelle scuole della Lombardia e ci aiuta nella battaglia che conduciamo da anni per far sì che i condom vengano distribuiti in tutti gli istituti scolastici d’Italia, anche per prevenire gravidanze non desiderate?”. Argomento ancora divisivo sulla piazza, così come l’introduzione di lezioni di sessuoaffettività nelle scuole, “che questo Governo ha boicottato – ricorda Magi – con la scusa della teoria gender, affossando uno strumento che potrebbe prevenire non solo le malattie sessuali ma anche femminicidi, violenze e relazioni tossiche”.
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