Ha tentato di uccidere il socio in affari sparando da distanza ravvicinata quattro colpi di pistola, uno dei quali ha raggiunto la vittima designata, un 71enne, al braccio. E’ indagato a piede libero per tentato omicidio Gaetano Aronica, 48enne consigliere comunale di Licata, comune in provincia di Agrigento, eletto nel 2018 con la Lega di Matteo Salvini ma per il Carroccio “non è mai stato tesserato al partito“. Anche la pistola in possesso di Aronica, costituitosi poche ore dopo l’episodio avvenuto nella serata di mercoledì 28 luglio, era illegalmente detenuta e per tale motivo dovrà difendersi anche dall’accusa di porto abusivo d’arma da fuoco.

Stando a quanto ricostruito dai militari, che conducono le indagini coordinate dalla procura di Agrigento, la lite sarebbe riconducibile a questioni di natura economica relative alla gestione di un’agenzia di onoranze funebri che i due gestivano. La vittima è stata raggiunta da un solo proiettile al bracco sinistro mentre si trovava all’interno della sua auto. E’  stato assistito dai sanitari in ospedale e ne avrà per 20 giorni.

Grazie alle immagini registrate da alcuni sistemi di videosorveglianza, attivi proprio nella zona, carabinieri e polizia hanno chiuso il cerchio e identificato l’uomo che, poco dopo, sentendosi braccato, si è presentato in caserma in compagnia del suo avvocato. Aronica ha confessato tutto facendo trovare anche la pistola, un revolver calibro 22 illegalmente detenuto, oltre al munizionamento. Appena una settimana fa, all’indirizzo della stessa agenzia di onoranze funebri, erano stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco.

In una nota sezione della Lega di Licata precisa che “il consigliere comunale Gaetano Aronica non è tesserato, né ricopre o ha ricoperto altri ruoli all’interno del partito” e che alle amministrative del 2018 “era si è candidato nella lista della Lega, ma non si è mai dichiarato Lega all’interno del consiglio comunale, ed è da anni un consigliere civico, addirittura per un periodo a sostegno dell’attuale sindaco”.

Redazione