Nel Rugby si corre, si segna, si festeggia e si fanno dei grandi Terzo Tempo, ma anche si suda, si combatte, si cade e ci si rialza. È questa la grande lezione che lo sport può dare e lo testimonia anche la bella storia dello Spartacus Rugby Social Club. “Questo è il momento per questa comunità di rialzarsi, dopo il violento placcaggio di questo Virus, dobbiamo trovare la forza e il coraggio di ricominciare a lottare, a conquistare campo per trovare di nuovo la meta”, dicono. L’A.S.D. Spartacus è una associazione nata nel 2014 e dal settembre 2017 in San Nicola La Strada. Oltre all’attività sportiva, si occupa di attività sociali, dall’integrazione alla formazione dei giovani. Sin dagli inizi collabora con gli istituti scolastici ed in rete con le associazioni, formando attraverso lo sport tantissimi bambini e giovani, tessendo relazioni con famiglie e territorio.

Mercoledì 16 settembre il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, farà visita all’associazione Spartacus Rugby Social Club, e sarà il punto di partenza di una stagione sportiva complicata per lo Spartacus. L’incontro si terrà presso il complesso “Ex Ciapi”, in San Nicola La Strada, alle ore 15, e verterà sulle problematiche delle associazione sportive e del III settore, in generale. “Siamo onorati di questa visita, è un riconoscimento alle attività del club, quelle in campo e quelle fuori – ha detto il Presidente della Spartacus, Giuseppe D’Addona – Il problema Covid è stato un disastro per le piccole ASD che opera sul territorio. Il costo degli adeguamenti e le ingenti responsabilità che stiamo affrontando andrebbero sottolineate. Il paese è stato tramortito da questa epidemia, e le realtà più piccole e i territori più fragili rischiano il tracollo”.

Nel tempo, l’associazione Spartacus, ha partecipato ai campionati nazionali di Serie C di Rubgy, e visto approvati due progetti internazionali Erasmus, e adottato una politica societaria volta a permettere a tutti i giovani di partecipare all’attività sportiva, con l’obiettivo di creare una comunità che sappia riscattarsi attraverso i valori della solidarietà e dell’inclusività. Il General Manager, Vincenzo Paolisso spiega così l’approccio all’appuntamento: “Questo è un appuntamento importante per noi, parleremo di Sport come strumento di emancipazione e diritti, tra questi, diritto alla salute e alla socialità. Molti sono i bambini ed i ragazzi ai quali questo sport ha cambiato la vita in termini di autostima, consapevolezze ed inclusione in un contesto collettivo. Parliamo anche di bambini con difficoltà di apprendimento o giovani sistematicamente esclusi da contesti “normali”.

“Al Ministro chiederemo responsabilità. Crediamo che lo Sport sia tra i riferimenti più importanti della comunità educante, come la scuola e la famiglia, ed è per questo che allo Spartacus, come alle realtà che si occupano di sport e socialità, vanno riconosciute struttre dignitose ed adeguate. Nel nostro caso una struttura attorno alla quale, la nostra comunità possa crescere secondo i valori di “unione” e “sostegno” tipici del Rugby. Uno spazio che possa essere punto di riferimento per i giovani di Caserta, città del Sud che desidera con forza riscatto sociale. Crediamo fermamente che le istituzioni debbano porre al centro della propria agenda politica i giovani e gli spazi a loro dedicati, utili alla loro formazione. Per questo chiediamo che si dia importanza allo sport e al rugby”.