Ore di riflessioni, dibattiti, proposte e speranze. Oggi in scena a Roma la convention di Più Europa, dal titolo “Per gli Stati Uniti d’Europa“. Un evento che ha riunito di persone e in collegamento molti leader dell’area liberal democratica italiana: partiti, associazioni e movimenti, per sondare le possibilità di una lista di scopo unita da presentare per le elezioni europee, idea rilanciata da Emma Bonino.

Una discussione che si è conclusa con la richiesta da parte del segretario di Più Europa, Riccardo Magi, di qualche giorno di tempo per decidere: “Abbiamo ascoltato le risposte alla nostra proposta, le reazioni e i silenzi, e ci facciamo carico di fermare gli orologi: di prenderci un extra time brevissimo, che duri qualche giorno. Per capire come questa proposta può prendere forma, per capire quali sono le forme, provando a non sprecare il patrimonio di fiducia che siamo riusciti a mettere in campo”.

Stati Uniti d’Europa, la posizione di Emma Bonino

Emma Bonino, di casa e accolta con una standing ovation dai presenti, ha detto la sua: “Noi abbiamo questa occasione, mi ha fatto pensare tanto: il 4%, il 2%. A parte tutto questo, c’è qualcosa di fondo che è in discussione? Sì, se vogliamo andare verso gli Stati Uniti d’Europa sì o no”. “Spero che sia solo l’inizio di una marcia rapida verso gli Stati Uniti d’Europa. Non c’è altra alternativa” ha aggiunto la leader.

Stati Uniti d’Europa, la linea di Magi

Una posizione simile dettata da Riccardo Magi, segretario di Più Europa, sempre all’evento del partito: “Dobbiamo fare posto a una patria europea nei nostri cuori e nelle nostre teste. Per fare questo è necessario che la questione degli Stati Uniti d’Europa diventi un obiettivo politico, non solo una questione da tecnici. Qualcuno questo se lo deve caricare sulle spalle“. “Mario Draghi ha cominciato a parlare di Stato Europeo. Serve volontà politica, lo dobbiamo a Ilaria Salis, alla memoria di Giulio Regeni, di Alexej Navalny. Quello che è accaduto a loro accade dove non c’è stato di diritto. È l’ancoraggio alle istituzioni europee che può garantire lo stato di diritto”, ha detto Magi.

“Dobbiamo dare gambe alla proposta lanciata da Emma Bonino, dando fiducia alla capacità della politica di modificare le posizioni preconcette. Alle elezioni europee del 2019 eravamo gli unici in Italia a far parte di Alde, al Parlamento europeo. Lo dico chiaramente, non abbiamo intenzione di modificare quelli che siamo, così come non chiediamo a nessuno di modificare la propria identità. Quello che chiediamo è di fare uno sforzo per sprigionare la forza creativa della politica. A questo serve la lista di scopo. Abbiamo già usato questo strumento in passato, per raggiungere obiettivi specifici. Questo strumento ci consente di imporre un obiettivo unico nel dibattito”, ha sottolinea ancora il segretario di Più Europa.

Stati Uniti d’Europa, l’appello di Benedetto Della Vedova

A lanciare un appello è Benedetto Della Vedova, già segretario di Più Europa: “Abbiamo uno scopo comune è quello di costruire attorno al progetto degli Stati uniti d’Europa anche una lista elettorale. Voglio dire una cosa a Calenda. Tu oggi sei nel posto giusto, a Kiev, sei nel cuore della difesa della libertà e della democrazia in Europa. Ma il tuo posto giusto politicamente parlando è qua insieme a noi. Dobbiamo unirci per l’Europa, abbiamo la responsabilità di fare in modo che i voti di Renew Europe si traducano in seggi che possono essere decisivi per gli equilibri europei. Per gli Stati uniti d’Europa il punto di partenza è che dobbiamo stare uniti. Abbiamo avuto screzi, ma guardiamo avanti. Uniamo le forze. Possiamo essere decisivi”.

Stati Uniti d’Europa, l’intervento di Matteo Renzi

Ancora più netto Matteo Renzi, leader di Italia Viva: “La lista la volete fare sì o no? Altrimenti parliamo di tutto, di geopolitica e globalizzazione. Ma siete disponibili sì o no alla lista? A nome di Italia Viva: sì, noi ci siamo”. “Dopo di che non basta la nostra risposta. Ma dobbiamo avere la franchezza di dirci le cose. Se si va avanti su questa linea, noi ci siamo, disponibili a fare i passi indietro che servono. Ma dobbiamo essere altrettanto chiari: ove voi decidiate di fare accordo con altri, noi vi rispetteremo profondamente. La nostra battaglia la faremo, mai contro di voi”, ha aggiunto Renzi. “Il contrario sarebbe un atteggiamento giustizialista e paragrillino. Se Azione dovesse mettere un diritto di veto, inspiegabile, contro di noi e deciderete di stare con Azione, noi vi rispetteremo lo stesso”, ha concluso l’ex premier italiano.

Stati Uniti d’Europa, il collegamento di Calenda

Carlo Calenda, leader di Azione, da Kiev si è videocollegato all’evento di Più Europa: “Prima della battaglia sugli Stati Uniti d’Europa dobbiamo riscoprire l’orgoglio di essere occidentali. Sugli Stati Uniti d’Europa sono un obiettivo, ma la difesa dell’Ucraina è oggi, altrimenti non ci saranno Stati Uniti d’Europa. Su questo tema come su tante altre battaglia noi ci saremo. E non è solo una battaglia politica ma culturale: dobbiamo fa capire che quello che abbiamo ereditato oggi dobbiamo difenderlo”.

Redazione

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