Una sparata talmente imbarazzante e pericolosa da spingere Twitter a sospendere in modo permanente in quanto sono state violate le regole della piattaforma, “in particolare la nostra politica sulla glorificazione della violenza”. Le ultime parole riferite da Steve Bannon, ex capo capo della campagna elettorale di Trump nel 2016 e ‘deus ex machina’ della “internazionale sovranista” sono incredibile: Bannon, in una puntata del suo podcast “War Room: Pandemic”, ha chiesto di decapitare il noto epidemiologo Anthony Fauci e il direttore dell’Fbi, Christopher Wray e appendere le loro teste davanti alla Casa Bianca come monito per i burocrati federali.

In particolare riferendosi a Wray e Fauci ha detto: “Mi piacerebbe tornare ai vecchi tempi dell’Inghilterra dei Tudor, metterei le teste sulle picche, ai due angoli della Casa Bianca come monito per i burocrati federali. O prendi il programma o te ne vai: è ora di smettere di giocare”. Un delirio assecondato dal co-conduttore del podcast, Jack Maxey, che ha definito “traditori” Fauci e Wray per non aver seguito le richieste del presidente.

Bannon è attualmente libero dopo aver pagato una cauzione da 5 milioni di dollari per l’accusa di appropriazione indebita.

I LEGAMI CON L’ITALIA – Bannon è noto anche oltre oceano perché promotore dell’associazione ‘The Movement’, nata per promuovere le idee sovraniste. Una forza internazionale testimoniata dall’amicizia con il Rassemblement National francese di Marine Le Pen e in Italia con la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Proprio la Meloni ospitò Bannon sul palco della Festa di Fratelli d’Italia ad Atreju nel 2018. “L’Italia ora è il centro dell’universo della politica. Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono dei sovvertitori. Sono venuto qui per dirvi che non siete soli. Il vostro è l’esperimento più importante. Da qui può partire la rivoluzione”, disse in quell’occasione Bannon.