Palermo, Roma e Rovigo. Sono le città in cui da questa mattina sono in corso perquisizioni nei confronti di familiari e presunti fiancheggiatori del capoclan Giuseppe Graviano. Una operazione di polizia nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Firenze che sta indagando sulle stragi di mafia del 1993, quelle che colpirono con le bombe, oltre al capoluogo toscano, anche Milano e Roma.

A disporre le perquisizioni sono stati i procuratori aggiunti Luca Tescaroli e Luca Turco, nel tentativo di trovare riscontro in quanto affermato da Giuseppe Graviano, il capomafia rinchiuso al 41bis dal 1994. Il capo del mandamento di Brancaccio, durante il processo alla cosiddetta ‘Ndrangheta stragista davanti alla corte di Assise di Reggio Calabria (nel quale è stato condannato all’ergastolo), aveva accusato Silvio Berlusconi di aver fatto affari col nonno materno.

Quest’ultimo, secondo il boss mafioso, avrebbe fatto investimenti nelle aziende del Cav all’inizio degli anni Settanta. Dichiarazioni definite prive di fondamento dall’avvocato Niccolò Ghedini, difensore di Berlusconi.

Secondo quanto riporta Repubblica, gli inquirenti starebbe cercando riscontri a dichiarazioni che Graviano ha reso negli ultimi tempi agli stessi magistrati fiorentini, pur non avendo mai scelto di collaborare con la giustizia.

L’inchiesta di Firenze vede attualmente indagato lo stesso leader di Forza Italia e Marcello Dell’Utri , un fascicolo riaperto nel 2017 proprio sulla base delle dichiarazioni intercettate in carcere di Graviano.

Il boss era stato ascoltato in carcere anche dai pm fiorentini titolari dell’indagini: al capomandamento era stato chiesto conto delle affermazioni fatte durante il processo di Reggio Calabria sui presunti affari con Berlusconi.

Graviano è già stato condannato a diversi ergastoli per aver ordinato, tra le altre cose, gli omicidi del parroco padre Pino Puglisi, del piccolo Giuseppe Di Matteo, e le stragi di Firenze, Roma e Milano del 1993.

(articolo in aggiornamento)

 

 

 

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.