Una forte scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in provincia di Milano. Il sisma, di magnitudo 3.8, è avvenuto in provincia di Milano ed è stato segnalato alle 16:59. L’epicentro è stato registrato a Trezzano sul Naviglio, a 8 chilometri di profondità, dopo che in un primo momento l’Ingv aveva individuato l’area dell’epicentro tra i comuni di Corsico, Trezzano e Cesano Boscone.

Numerose le testimonianze sui social network di cittadini milanesi che hanno avvertito chiaramente la scossa. In molti, anche in ironia, hanno fatto notare come in questo 2020, segnato dalla pandemia di Coroanavirus, “non poteva mancare anche una scossa di terremoto”. La scossa è stata avvertita nel capoluogo lombardo anche ai piani bassi delle case.

Un sisma avvertito in diverse province lombarda, da Lecco a Monza fino a Varese, come raccontato sui social da decine di utenti che hanno testimoniato praticamente in diretta il terremoto. Per ora comunque non si sarebbero registrati danni a cose o persone. Al momento si registrano diverse decine di chiamate ai Vigili del Fuoco di Monza e di Milano, con la richiesta in particolare di controlli alla stabilità degli edifici e per alcuni interventi do sblocco di porte uscite fuori asse.

A Caravaggio, in provincia di Bergamo, per precauzione è stato evacuato il municipio. Il sito dell’Ingv, in un primo momento, era andato in ‘down’ per le troppe richieste di accesso.

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Il sindaco di Trezzano sul Naviglio Fabio Bottero ha raccontato all’AdnKronos che la scossa “si è sentita molto bene, percepita da tanti cittadini che si trovavano nelle abitazioni e negli uffici, al momento non sono segnalati danni, ma è in ancora in corso un confronto con polizia locale e Protezione civile per avere un quadro preciso della situazione”. Un sisma “così forte l’abbiamo registrato circa 20 anni fa. C’è chi dice che siano state due scosse, al momento non abbiamo ricevuto segnalazioni particolari, ma, ripeto, stiamo ancora verificando”.

I rilievi dell’INGV testimoniano che l’area interessata dall’evento sismico di questo pomeriggio è considerata a pericolosità sismica moderata. Guardando la storia sismica di Milano (DBMI15), cioè le intensità prodotte dai vari terremoti e per i quali si ha l’informazione puntuale sulla località, si nota che solo in un caso si è verificata un’intensità pari al VII grado MCS a Milano, in occasione del terremoto del 1117 nel veronese di magnitudo 6.5. Intensità pari al VI o al V-VI grado MCS a Milano sono state prodotte dai terremoti del 1222 nel Bresciano-Veronese (M 5.7), del 1806 nel Reggiano (M 5.2), del 1851 in Valtellina (M 4.7) e del 1951 nel Lodigiano (M 5.2).

Nel periodo recente, dal 1985 a oggi, la regione è stata interessata da una sismicità moderata: si sono verificati 9 terremoti di magnitudo pari o superiore a 3.0 e circa 100 di magnitudo pari o superiore a 2.0 in un raggio di 50 km attorno Milano. Sono stati solo 2 i terremoti nelle vicinanze della zona epicentrale di oggi: un evento di magnitudo 3.0 nel 2002 ed uno di magnitudo 3.4 nel 2005, entrambi a sud-ovest di Milano.

Il terremoto è stato risentito ampiamente in Lombardia e nelle aree confinanti del Piemonte, come si evince dai dati raccolti dal questionario di “Hai sentito il terremoto?”, con effetti stimati, al momento, fino al V grado MCS. La mappa aggiornata è disponibile sul sito di “Hai sentito il terremoto?”.

Redazione