Avrebbero rapinato un cittadino nigeriano al grido di “vogliamo ammazzarti perché sei nero”. È l’accusa che ha portato all’arresto di due rapper, noti per i loro successi discografici ma anche per i guai con la giustizia: Jordan Jeffrey Baby (Jordan Tinti, 25enne cresciuto nella Crew 20900, come il codice postale di Monza) e Traffik, nome d’arte di Gianmarco Fagà, 25enne romano.

I due stati arrestati per rapina aggravata dall’uso di armi e dalla discriminazione razziale per aver rapinato un operaio nigeriano di 41 anni alla stazione di Carnate, in provincia di Monza. La vittima è stata presa di mira nel pomeriggio, mentre percorreva il sottopassaggio spingendo la propria bici.

I due trapper, armati di coltello, gli hanno rubato bici e zaino, per poi salire sul treno per Monza. Non avevano fatto i conti però col 41enne che li ha filmati, scattandogli diverse foto poi consegnate ai carabinieri di Vimercate. Militari che li hanno individuati e portati in carcere, misura che come riferisce il Corriere della Sera è stata confermata in tribunale.

Entrambi non sono sconosciuti alle cronache giudiziarie. Gianmarco Fagà/Traffik era stato condannato a tre anni e due mesi nel settembre 2021 dal tribunale di Novara per maltrattamenti nei confronti della sua fidanzata, una influencer che lo aveva denunciato l’anno precedente. Guai iniziati in realtà già nel 2019, quando era stato condannato assieme al trapper Gallagher per una rapina ai danni di un fan. 

Jordan Tinti a sua volta non è nuovo a guai con la giustizia. Come ricorda il Corriere, nel 2021 la procura di Milano aveva chiuso nei suoi confronti le indagini per il reato di istigazione a delinquere contro il personaggio tv di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti, al quale era stato augurato un “bagno d’acido” dopo un’ incursione di quest’ultimo alla stazione di Monza per documentare le attività di spaccio.

Redazione