847 persone, uomini, donne e bambini stremati da fatiche immani nel tentativo di raggiungere l’Europa. Sono le persone sbarcate nel pomeriggio nel porto di Trapani, salvate nei giorni scorsi dalla nave Sea Eye 4 dell’omonima Ong tedesca.

A bordo ci sono ben 170 minori tra cui diversi bambini, ma anche 53 donne, di cui due in stato di gravidanza. Migranti che, terminate le operazioni d’identificazione e i primi controlli sanitari, saranno fatti salire su due navi quarantena già in porto.

Gran parte dei migranti proviene da paesi dell’Africa occidentale, in particolare Egitto e Marocco, ha spiegato Giovanna Di Benedetto, di Save the Children Italy.

L’autorizzazione ad entrare nel porto era arrivata intorno a mezzogiorno, dopo ore di ‘balletto’ diplomatico tra Malta e l’Italia. La piccola isola infatti non aveva risposto alle richiesta d’aiuto da parte della nave tedesca, che già aveva 400 migranti a bordo quando la notte del 4 novembre scorso insieme alla nave Mission Lifeline aveva soccorso altre 400 persone in acque sar maltesi.

Per questo la Ong ha chiesto un intervento contro le autorità di La Valletta: “Gli Stati Ue devono avvertire con urgenza Malta che il centro di controllo dei soccorsi a La Valletta deve finalmente rispondere nuovamente alle chiamate di emergenza e coordinare le emergenze in mare, indipendentemente dal colore della pelle o dall’origine delle persone in difficoltà”, ha scritto Sea Eye su Twitter.

LE PAROLE DEL SINDACO – Ma al momento, spiega il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida all’Adnkronos, “non mi risulta ci siano problemi, fino a questa mattina sono stato in contatto con il Questore e la situazione è sotto controllo. Certo, è un dispiego enorme di energie per il sistema sicurezza ma al momento non registriamo difficoltà”.

Tranchida quindi tenta di placare proteste o eventuali polemiche: “Trapani è un porto, non c’è un problema di invasione di persone positive al Covid e che magari vanno in giro senza controllo. La città sta svolgendo la sua funzione di porto in termini di sicurezza e salvezza di persone. Le persone che si trovavano sulla nave andranno in quarantena, poi la testa calda o l’imbecille di turno possono esserci sempre, ma quello fa parte della storia del mondo”.

Diverso invece il tono quando si entra nel tema degli accordi internazionali: “Mi auguro che le istituzioni governative che hanno rapporti anche con gli altri Stati – sottolinea Tranchida – che condividono anche protocolli di tipo diverso, ci mettano la faccia, anche perché la mia potrebbe essere una voce poco ascoltata. Faccio un esempio: se io faccio accordi con Malta per fare business e invece Malta rispetto a questa vicenda non dimostra un attimo di generosità, mi aspetto che il governo tiri i remi in barca. Io faccio accordi e affari con chi si mette a disposizione anche di situazioni complesse, particolari”.

SALVINI CONTRO UE E LAMORGESE  – Chi invece ne ha immediatamente approfittato per fare polemica è stato Matteo Salvini. L’ex ministro dell’interno e leader della Lega su Twitter si è scagliato contro i due bersagli preferiti, la sua ‘erede’ al Viminale Luciana Lamorgese e l’Europa.

“Una nave tedesca sta per lasciare in Sicilia più di 800 clandestini. Domanda: i ministri dell’Interno e degli Esteri hanno chiesto a Berlino e Bruxelles di farsi carico di questi immigrati o per loro va bene cosi’?”, ha scritto Salvini sui social

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia