Travolto e ucciso mentre porta a spasso il cane all’altezza del lungomare di Napoli. Aveva 62 anni Giuseppe Iazzetta, l’uomo deceduto la scorsa notte all’ospedale Cardarelli dopo quasi due giorni di agonia. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto avvenuto alle 9 del mattino di domenica 18 settembre in via Sannazaro, strada che sbuca lungo via Caracciolo. L’uomo è stato sbalzato per circa una quindicina di metri.

Iazzetta, che lascia moglie e due figli, era in strada con il cane quando, mentre attraversava la strada all’altezza del semaforo che in alcune ore del giorno ha le luci gialle lampeggianti, è stato investito da una Toyota Yaris guidata da un uomo di 55 anni, residente a Fuorigrotta. Quest’ultimo si è fermato per prestare soccorso con Iazzetta trasportato prima al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Successivamente, in seguito alle gravi condizioni, è stato trasferito al Carderelli dove è deceduto nelle prime ore di martedì 20 settembre.

Sulla vicenda le indagini sono affidate alla sezione Infortunistica stradale della polizia municipale, guidata dal capitano Antonio Muriano. Al vaglio la ricostruzione della dinamica dell’incidente anche attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza e alla testimonianze delle persone presenti in strada al momento del tragico impatto. Il 55enne dovrà ora rispondere di omicidio stradale e la sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

L’incidente avviene a poche settimane (e a circa cento metri di distanza) dalla tragedia di Elvira Zriba, la cameriera 34enne travolta da una moto (guidata da un giovane che era senza patente e impennava) nella notte del 29 agosto scorso in via Caracciolo mentre si trovava vicino ai cassonetti della spazzatura.

Dopo la morte di Elvira, il sindaco Gaetano Manfredi aveva annunciato autovelox e segnaletica orizzontale: “Abbiamo subito riattivato un programma di rifacimento della segnaletica orizzontale che nelle prossime settimane verrà completato su tutta la città, rivedremo anche meccanismi per garantire una migliore manutenzione e metteremo in campo strumenti come gli autovelox ma non potrà essere una rete molto diffusa a causa della conformazione della città”.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.