Mama Africa
Trump annuncia l’eliminazione del vice capo dell’Isis in Nigeria e Boko Haram si scatena: incendi, rapimenti e vittime
L’eliminazione di Abu-Bilal al-Minuki, vice capo dell’Isis in Nigeria, è stata annunciata trionfalmente da Donald Trump sul suo social Truth, come il risultato della lotta contro il terrorismo in Africa. Da tempo le forze armate statunitensi lavorano a stretto contatto con l’esercito nigeriano nella caccia ai terroristi che controllano sacche di territorio nel nord del grande stato africano.
La morte di al-Minuki è sicuramente una notizia importante perché dirigeva le operazioni nell’area del Lago Ciad, un acquitrino ampio decine di chilometri che fa da confine fra Nigeria, Camerun, Niger e appunto Ciad e dove la legge non esiste più. Le operazioni militari congiunte stanno andando avanti con nuovi raid aerei nell’area di Metele, dove è stato ucciso al-Minuki, nello Stato di Borno. L’obiettivo erano alcuni centri di comando dei jihadisti, individuati sulla base di informazioni di intelligence che hanno individuato un raduno di combattenti. Stando ai dati diramati dal portavoce dell’esercito di Abuja almeno venti miliziani sarebbero stati uccisi, compresi alcuni luogotenenti di al-Minuki ed altri comandanti di brigata dell’Isis.
La morte di questi terroristi non ha però frenato la violenza in Nigeria, dove insieme allo Stato Islamico dell’Africa Occidentale (Iswap), agisce anche il gruppo di Boko Haram, originario di questa regione. Anche se indebolito da scontri interni e secessioni con circa metà dei combattenti che hanno aderito allo Stato islamico, Boko Haram rimane attivo in alcune zone più remote del nord nigeriano. Nello Stato di Katsina, al confine con il Niger, un gruppo jihadista ha attaccato alcuni villaggi uccidendo almeno dieci persone. Questo assalto è avvenuto nella comunità rurale di Guga, nell’area amministrativa di Bakori, dove uomini armati hanno fatto irruzione aprendo il fuoco sui residenti che stavano lavorando nei campi.
Fra le vittime ci sarebbero anche due bambini ed una giovane donna incinta. Il gruppo combattente ha poi incendiato abitazioni, distrutto proprietà e saccheggiato il bestiame della comunità. Questo attacco non è stato rivendicato, ma in questa area agricola agiscono i miliziani di Boko Haram, che impongono ai contadini anche delle tasse. Nelle stesso ore nello stato meridionale di Oyo tre scuole venivano prese d’assalto e 46 persone rapite, in prevalenza studenti di età compresa tra i 2 e i 16 anni. Le scuole colpite sono tre scuole cristiane che hanno denunciato un attacco coordinato e che mirava a rapire gli studenti. Il sequestro rimane una delle principali fonti di guadagno dei gruppi terroristi e le scuole sono uno dei bersagli più frequenti, soprattutto le cristiane. I rapiti vengono convertiti a forza ed arruolati o restituiti in cambio di riscatti anche molto importanti.
AFRICOM released footage of a strike in Nigeria that killed Abu-Bilal al-Minuki, identified as the second-in-command of ISIS in the region. pic.twitter.com/KO9cwnkCQN
— Open Source Intel (@Osint613) May 16, 2026
© Riproduzione riservata




