Non sono piaciute le dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi sul futuro del Conte bis e sulla manovra finanziaria. Il neo leader di Italia Viva è stato durante attaccato dal Movimento Cinque Stelle e da altri esponenti politici, tra cui Carlo Calenda e Matteo Salvini, per i contenuti emersi nell’intervista rilasciata al Messaggero.

Per Renzi l’attuale legislatura andrà avanti “anche senza Conte, dipende da come funziona il governo. Faccio il tifo per lui e gli do una mano, oggi, senza farmi film su domani”. Poi l’attacco alla nuova manovra, “C’è bisogno di eliminare i tre principali errori rimasti: le tasse su zucchero, plastica e soprattutto auto aziendali che sono una inspiegabile mazzata alla classe media”, e a Matteo Salvini, “questo governo è nato in emergenza per rispondere allo strappo leghista. Con le elezioni anticipate avremmo avuto l’aumento dell’Iva, i pieni poteri a Salvini, un capo dello Stato No Euro e tensioni sui mercati. Con il blitz di agosto – spiega – abbiamo eliminato in un colpo solo tutti questi rischi: rivendico l’operazione di igiene istituzionale che abbiamo fatto”.

Dura la presa di posizione del Movimento Cinque Stelle che in una nota pubblica sui social replica alle parole di Renzi: “Lo vogliamo dire chiaramente: non esiste futuro per questa legislatura se qualcuno prova a mettere in discussione il presidente Conte con giochini di palazzo, immaginando scenari futuri decisamente fantasiosi”. Per i 5 Stelle “il governo è forte se lavora unito e compatto, tutti dobbiamo lavorare seguendo la stessa strada, perché non esistono scorciatoie. L’accordo sulla legge di bilancio è stato raggiunto da tutte le forze politiche di maggioranza. Ora andiamo a meta e miglioriamo la qualità della vita degli italiani”.

Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, risponde in una diretta su Facebook “all’ipocrisia di Renzi” che “attacca ogni giorno il governo che ha fatto nascere per conservare la poltrone. Ha la faccia come il retro. Dice ‘è sbagliata la tassa sulla plastica, è sbagliata la tassa sulle auto aziendali, è sbagliata la tassa sullo zucchero…’ Amico, sei al governo tu! Pulcinella era più serio di Renzi, Conte, Zingaretti e Di Maio. Onore a Pulcinella, onore ad Arlecchino”.

Parole simili arrivano anche da Carlo Calenda: “La destra dopo due mesi è più forte di sempre; l’IVA (come sempre accaduto) l’avrebbe levata qualsiasi Gov; passi le tue giornate a sparare sul Gov. che hai promosso; se lo avessi fatto per la salvezza del paese non avresti fatto la scissione dopo giuramento ministri”.