La donna rischia l’ergastolo
Uccide il marito per intascare l’assicurazione: avvelenato col Fentanyl dopo il tentativo fallito di San Valentino
Kouri Richins era sommersa dai debiti, avrebbe quindi pensato di disfarsi del marito per aggiudicarsi la sua eredità. In attesa della sentenza di maggio, ieri è arrivata la condanna
Trentacinque anni, scrittrice di libri per bambini. La donna era sicura che una volta tolto di mezzo il marito, si sarebbe aggiudicata la sua copiosa eredità grazie ad un’assicurazione sulla vita. Decide quindi di ucciderlo, avvelenando un cocktail con una dose significativa di Fentanyl, noto anche come “la droga degli zombie“. Al processo, avvenuto a Park City nello Utah, è stata condannata per omicidio aggravato. A maggio ci sarà la sentenza, per adesso Kouri Richins rischia l’ergastolo. Un caso seguito molto negli Stati Uniti, tanto che ad assistere alla lettura della sentenza erano presenti molte televisioni e giornali.
Stando a quanto dichiarato dagli investigatori, la donna aveva già tentato di uccidere il marito, senza successo. Sempre attraverso la strada dell’avvelenamento, il giorno di San Valentino del 2022 aveva provato a mettergli del Fentanyl in un panino, facendolo solo sentire male. Ci ha riprovato qualche settimana dopo, il 4 marzo, e a far scattare l’allarme è stata la quantità di droga trovata nel sangue a seguito dell’autopsia, superiore di 5 volte al limite consentito. Kouri Richins è stata inoltre dichiarata colpevole di falsificazione, avendo apposto una firma falsa sulla polizza stipulata all’insaputa del defunto marito. Come se non bastasse, ha scritto un libro che sembrerebbe premeditare il delitto, dato che il contenuto offriva una riflessione su come un bambino potesse elaborare il lutto della morte di un padre (Richins ha infatti tre figli piccoli).
Circa 40 testimoni hanno deposto chiamati dall’accusa, confermando di aver notato delle tensioni matrimoniali tra i due, oltre che una relazione extraconiugale e dei debiti che assalivano la donna, pari a circa 4,5 milioni di dollari. Sarebbe stata quindi questa situazione disperata a spingere Richins al gesto estremo: secondo la donna la morte del marito sarebbe stata l’unica via d’uscita. Infine, sono state rilevate sul suo telefono delle ricerche che includevano domande su come si cancellassero i dati cellulare, dettate da precedenti ricerche su quale fosse la dose fatale di Fentanyl. A fornirle la droga sarebbe stata un’infermiera ex tossicodipendente. Ora Kori Richins rischia tanto, non solo l’ergastolo. Dovrà infatti rispondere di altre 26 accuse penali relative a reati finanziari.
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