L’emergenza sanitaria, col richiamo alla responsabilità del presidente Mattarella e dai decreti sempre più restrittivi per contenere il contagio da Coronavirus, favoriscono le forze di governo, in particolare il Partito Democratico. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da Ixè per la trasmissione di Rai3 ‘Cartabianca’.

LO SCENARIO – Entrando nel dettaglio si nota come la Lega continua a calare nel consenso. Il partito di Matteo Salvini perde lo 0,2% e si attesta così al 27%. Il Partito Democratico al contrario continua a salire e guadagna mezzo punto nell’ultima settimana, arrivando al 22,5% e sotto i cinque punti di distacco dal Carroccio. Sostanzialmente stabile invece il dato del Movimento 5 Stelle, che negli ultimi sette giorni cala dello 0,1% al 15,6%. Non guadagna un voto Fratelli d’Italia: dopo settimane si arresta la crescita della Meloni, stabile al 13,4%.

Tra i partiti sotto la doppia cifra Forza Italia perde lo 0,1%, stimata così al 6,1%. Ancora male Italia Viva, il movimento dell’ex premier Matteo Renzi perde un ulteriore 0,2% e cala fino al 2,6%.

LA FIDUCIA NEL GOVERNO – La fiducia nel Governo sale al 40%, recuperando tre punti rispetto alla scorsa settimana, seguendo il rafforzamento della fiducia nel premier, che raggiunge il 42%.

LA PREOCCUPAZIONE PER IL CORONAVIRUS – In questa fase l’attenzione dell’elettorato è evidentemente concentrata sull’emergenza Coronavirus, rispetto alla quale la risposta sanitaria del Paese continua ad essere ritenuta adeguata, a fronte di una preoccupazione in forte risalita (il 33% si dice seriamente preoccupato ed un ulteriore 49% moderatamente preoccupato) rispetto alla scorsa settimana, quando gli inviti alla normalità profusi da più parti avevano cominciato ad illudere l’opinione pubblica dello scampato pericolo.

Al contrario di una settimana fa, quando la maggioranza degli intervistati ravvisava un eccessivo allarmismo, oggi prevale (55%) la sensazione che gli italiani stiano sottovalutando il pericolo Coronavirus. Di conseguenza, è comprensibile che il decreto #iorestoacasa sia accolto favorevolmente da nove cittadini su dieci ed una quota analoga invochi maggiore rigore nell’applicazione delle restrizioni, con controlli e sanzioni fino all’arresto.