La Cina ha iniziato a testare su un centinaio di volontari un vaccino contro il Coronavirus. Le prime iniezioni sono state effettuate venerdì scorso su un gruppo di 108 persone con un’età compresa tra i 18 e i 60 anni, tutti originari di Wuhan, la città focolaio dell’infezione in Cina.

A capo del progetto nello sviluppo del vaccino cinese la generale dell’esercito Chen Wei, membro dell’Accademia di Ingegneria della Cina, che ha dichiarato: “Il vaccino è l’arma scientifica più potente per porre fine al Coronavirus“.

In questa fase i componenti del trial sono stati suddivisi in tre sottogruppi con dosaggio diversi della preparazione vaccinale. Nei prossimi sei mesi i volontari saranno seguiti da un’equipe medica che, sulla base dei riscontri raccolti e delle eventuali controindicazioni che emergeranno, potrà stilare i primi risultati della sperimentazione. Al termine di questa fase, che dovrebbe concludersi intorno a dicembre, si potrà procedere ad un allargamento della platea. Ma per l’arrivo sul mercato bisognerà attendere ancora molto, almeno un anno.

Tempi non molto diversi da quelli del vaccino americano messo a punto dalla società di biotecnologie Moderna Inc. e dei National Institutes of Health (NIH) americani, anche loro a lavoro, negli stessi giorni della Cina, sui primi test clinici sull’uomo.