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Veneto, la manodopera non è qualificata: Stefani punta sulla formazione tecnica
Contro la penuria di manodopera qualificata, il Veneto punta sulla formazione tecnica. La Regione destina oltre 110 milioni di euro l’anno al sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale, con l’obiettivo dichiarato dalla Giunta Stefani di smontare un pregiudizio radicato: che la laurea sia l’unica strada verso un buon lavoro, e il percorso tecnico una scelta di seconda fascia.
I numeri danno ragione alla scommessa. La rete regionale della IeFP accoglie circa 20mila studenti l’anno in una novantina di scuole; oltre settemila arrivano alla qualifica, e secondo l’ultimo studio regionale il sessanta per cento è occupato a un anno dal titolo, oltre l’ottanta a due anni: ben sopra le medie nazionali. In controtendenza rispetto agli altri indirizzi, questi percorsi non risentono del calo delle iscrizioni legato alla denatalità. A completare l’offerta ci sono gli ITS Academy, biennali post-diploma, con un terzo delle ore in azienda.
Il vero ostacolo, però, non è nei fondi ma nella testa. Per decenni la scelta professionale è stata vissuta come un ripiego, il destino di chi non era ritenuto portato per lo studio. Ribaltare quella gerarchia è la partita più ardua, e passa anche dalla sperimentazione del 4+2, che consente ai diplomati professionali di accedere direttamente agli ITS.
A ridefinire il peso di questi percorsi è l’intelligenza artificiale, uscita in fretta dal recinto degli specialisti per diventare strumento d’uso corrente in officina, in cantiere, negli uffici tecnici. Secondo l’Osservatorio Proxima la quota di imprese italiane con almeno dieci addetti che ricorre a tecnologie di IA è triplicata in due anni, e il 58,6 per cento di quelle che ne avevano valutato l’adozione ha rinunciato per mancanza di competenze adeguate.
È il terreno su cui la formazione tecnica rivendica una nuova centralità: non la scuola di chi non prosegue gli studi, ma il canale che porta l’innovazione dentro le imprese prive di un reparto di ricerca. Il Veneto ci ha già scommesso: l’ITS Digital Academy “Mario Volpato” ha chiuso a Valdagno il primo anno del biennio in AI Developer e Data Analyst, venticinque iscritti, finanziato da una ventina di aziende del territorio guidate da Amer. Quando la macchina intelligente entra nel processo produttivo, chi la governa non è più un tecnico di seconda fila.
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