I deputati dell’opposizione venezuelana facente capo a Juan Guaidò denunciano di essere stati attaccati con spari da gruppi armati mentre provavano a raggiungere la sede dell’Assemblea nazionale a Caracas. L’opposizione infatti ha denunciato che alcuni gruppi paramilitari hanno sparato, lanciato pietre, colpito e tentato di bloccare le auto del convoglio sul quale viaggiavano l’autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò e i parlamentari di opposizione per raggiungere il Palazzo Federale Legislativo.  Su Twitter hanno pubblicato una serie di immagini dell’attacco, attribuendone la responsabilità a gruppi legati al governo del presidente socialista Nicolas Maduro. Per la mattinata locale di oggi il presidente dell’Assemblea nazionale nonché leader dell’opposizione Juan Guaidò aveva convocato una riunione. La Bbc riporta che la deputata Delsa Solórzano ha riferito all’emittente VPI che le auto a bordo delle quali viaggiavano i membri dell’opposizione erano blindate quindi non ci sono stati feriti.

LA DENUNCIA – “La dittatura insiste sul rapimento militare del Palazzo legislativo federale e sull’uso dei suoi organi repressivi e dei gruppi paramilitari. Se persistono nell’imbarazzo e nell’errore, ci troveranno di fronte a noi, uniti ai venezuelani e al mondo”. Così scrive sul suo account twitter Juan Guaidò, che è tornato al quartier generale del partito Azione Democratica.

Nel frattempo, altri gruppi armati hanno attaccato alcuni giornalisti che viaggiavano in motocicletta, senza che gli agenti della polizia nazionale bolivariana che erano sul posto intervenissero per calmare la situazione. A denunciarlo è anche l’account twitter della Presidenza venezuelana: “I gruppi paramilitari protetti dalla dittatura di Maduro hanno effettuato un attacco contro i deputati dell’Assemblea Nazionale”.

“Volevano linciarci”. Così il deputato Carlos Berrizbeitia, secondo vicepresidente del Parlamento controllato dall’opposizione, ha denunciato che questi paramilitari hanno tentato di “linciare” i parlamentari di opposizione alla presenza delle forze di sicurezza statali. “Hanno cercato di linciarci, non di fermarci. Dico a Diosdado Cabello che da questo non ci guadagna nulla, non ha alcun bisogno di agire in questo modo. Il mondo intero deve rendersi conto di questo attacco ai deputati con armi di fuoco”, ha detto il deputato ai giornalisti.

 

Redazione