La procura di Patti guidata da Angelo Cavallo si è affidata ad un esperto che si è già occupato di alcuni dei più importanti casi di cronaca nera per valutare il presunto stato di sofferenza mentale di Viviana Parisi, la dj torinese scomparsa il 3 agosto scorso e trovata morta cinque giorni dopo a Caronia, nel messinese.

Gli uffici giudiziari, scrive il Corriere della Sera, hanno infatti incaricato come consulente tecnico il criminologo Massimo Picozzi, psicologo che dovrà indagare sullo stato della donna attraverso le carte già in possesso degli inquirenti, come i due certificati medici che Viviana conservava nel cruscotto dell’auto, e i racconti dei familiari della donna.

Picozzi, solo per citare alcuni dei casi di cui si è occupato, ha lavorato alle vicende criminali di Cogne, la strage di Erba e Novi Ligure, Avetrana, Yara Gambirasio. Dal 2000, dopo l’esperienza come direttore sanitario negli istituti penitenziari, insegna Psicologia investigativa all’Università di Parma.

Il lavoro del consulente sarà quindi fondamentale per capire le motivazioni che hanno spinto alla fuga della donna il 3 agosto, sola col figlio Gioele in autostrada. Oggi è invece prevista l’autopsia sui resti del bambino, effettuata da un team di tecnici forensi.