Un vero e proprio caso internazionale, quello del volo di linea della Ryanair numero FR4978, con a bordo 171 passeggeri, dirottato per arrestare un dissidente del regime di Aleksandr Lukashenko, fuggito dalla Bielorussia a novembre e attualmente residente a Vilnius. Un caccia bielorusso ha quindi affiancato il volo Ryanair forzandone l’atterraggio. L’ordine è arrivato “personalmente” dal Presidente Aleksandr Lukashenko in persona, come hanno riferito media di stato della Bielorussia, a partire dall’agenzia di stampa Belta.

Il Boeing 737 è partito da Atene ed era diretto a Vilnius, in Lituania. Ai passeggeri a bordo è stato comunicato che l’atterraggio d’emergenza era stato deciso per motivi di sicurezza: si sospettava che a bordo ci fosse una bomba. Un pretesto. Lukashenko ha ordinato che un Mig-29 scortasse l’aereo di linea all’aeroporto di Minsk nonostante Vilnius si trovasse a 73 chilometri di distanza e Minsk a 160. Come si vede sul sito Flightradar24, l’aero prima di atterrare ha fatto 300 chilometri in più.

Una volta atterrato le autorità hanno dichiarato che sul velivolo non sono stati trovati esplosivi ma dei 171  passeggeri, due sono stati arrestati. Si tratta di Roman Protasevich, 26enne oppositore bielorusso, giornalista fondatore di Nexta, il più grande canale Telegram del Paese e da mesi nel mirino del presidente Alexandr Lukashenko, in carica dal 1994 e ancora alla guida nonostante le elezioni presidenziali del 2020, internazionalmente riconosciute come non corrette e che hanno scatenato un’ondata di proteste.

Con il dissidente è stata fermata anche la fidanzata, la 23enne russa Sophia Sapega che attualmente sta frequentando un master all’università Europea di Scienze Umanistiche di Vilnius. “L’Università sta facendo ogni sforzo perché Sofia Sapega venga rilasciata il più presto possibile“, ha detto il portavoce dell’ateneo Maxim Milta. Dopo lo stop il volo è ripartito per Vilnius dov’è atterrato con sei ore di ritardo rispetto all’orario previsto. Quattro passeggeri russi non avrebbero proseguito il viaggio per Vilnius, secondo un membro del Presidium del Consiglio di coordinamento dell’opposizione bielorussa, l’ex ministro della cultura Pavel Latushko, citato da Interfax.

Gli Stati Uniti chiedono il rilascio immediato di Protasevich e condannano duramente il comportamento della Bielorussia. A richiedere il rilascio immediato del 26enne sono in molti. L’antagonista di Lukashenko, Svetlana Tikhanovskaya, in esilio a seguito della vittoria delle elezioni presidenziali dello scorso anno, ha affermato che Protasevich rischia la pena di morte. Anche il presidente della Lituania, Gitanas Nausėda si è espresso: “Questo dirottamento è una minaccia per l’aviazione civile internazionale“. E ha descritto questa mossa come un evento senza precedenti. “L’attivista politico bielorusso e fondatore di Nexta era sull’aereo. E’ stato arrestato. C’è il regime dietro questa azione abominevole. Chiedo urgentemente di liberare Roman Protasevich!“.

Sul dirottamento è intervenuta anche l’Unione Europea che oltre a chiedere il rilascio immediato dell’oppositore, ha condannato l’obbligo di far atterrare in Bielorussia dei liberi cittadini. I vertici dell’UE si stanno riunendo a Bruxelles per discutere delle probabili sanzioni contro la Bielorussia. Il Ceo di Ryanair Michael O’Leary ha dichiarato alla radio irlandese Newstalk che l’atterraggio forzato di un aereo della sua compagnia a Minsk è stato “un dirottamento di Stato” e che sul volo c’erano anche degli agenti del Kgb, i servizi segreti, bielorusso. O’Leary ha parlato di “pirateria di Stato“.

 

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia