L’hanno chiamata Little Island, in italiano Piccola Isola ed è stata finalmente aperta al pubblico di New York lo scorso 21 maggio. La progettazione e la presentazione del progetto è stata decisa sette anni fa. Little Island si trova nel West Side e prima di diventare un’attrazione per i turisti era un porto che però si è deteriorato con il tempo. Con il passare degli anni, infatti, era diventato un luogo vissuto dai senzatetto.

L’isola è stata costruita sui pilastri dell’ex Pier 54 del quartiere del Meatpacking District dove sbarcarono i sopravvissuti del Titanic. E’ collegata a Manhattan da una passerella.

I costi del progetto non sono stati per niente “piccoli” come lascerebbe intendere il nome dell’isolotto artificiale. Il miliardario Barry Diller, infatti, ha donato 260 milioni di dollari per la trasformazione del West Side di Manhattan. Alla struttura è stata aggiunta anche un’ulteriore area soprannominata Diller Island. Secondo il critico di architettura del New York Times, Michael Kimmelman, Diller Island è “un piacere per gli occhi, con viste mozzafiato“.

I suoi 1,1 ettari si sviluppano su numerose salite e discese circondate da verde. Inoltre è presente anche un anfiteatro da quasi 700 posti dal quale si può vedere una vista mozzafiato del tramonto.

La visitatrice del parco Janet Alvarez, residente locale di lunga data, ha affermato di aver aspettato l’apertura di Little Island da anni. “Sto scoppiando di emozione. E’ una giornata meravigliosa per il quartiere che può vedere le persone sorridere ed essere felici senza la maschera“, ha detto Alvarez, in un’intervista alla CNN.

Il costi della manutenzione del parco Diller saranno a carico della Diller von Furstenberg Family Foundation. La moglie nonché designer Diane von Furstenberg ha confermato che la sua associazione si occuperà di tutti i costi necessari per i prossimi 20 anni. La stessa fondazione ha donato 20 milioni di dollari alla vicina High Line, una ferrovia sopraelevata in disuso trasformata in un parco nel cielo. La Diller ha anche costruito la sua sede aziendale IAC vicino alla High Line in un edificio progettato dal famoso architetto Frank Gehry.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia