Lo ha ridotto in fin di vita per motivi di natura passionale. C’è una ragazza alla base dell’aggressione che ha visto un italiano di 34 anni sferrare numerose coltellate a un 38enne capoverdiano nel tardo pomeriggio di domenica 24 maggio in piazza Bellini a Napoli.

L’uomo è stato soccorso in ritardo dall’ambulanza del 118 e trasportato al vicino pronto soccorso dell’ospedale dei Pellegrini dove è stato operato dai medici ed è attualmente ricoverato in condizioni critiche per le coltellate ricevute all’addome, al torace, al gluteo, alla coscia e alla scapola.

Un’aggressione brutale quella commessa dal 34enne, G.C., sottoposto dopo poche ore a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio da parte degli agenti della Squadra Mobile partenopea, diretta dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti la lite è avvenuta intorno alle 19.20. A soccorrere il 38enne un medico tra i presenti che ha prestato le prime cure in attesa dei soccorsi che sono arrivati 30 minuti dopo.

Il presunto autore dell’aggressione avrebbe agito per motivi personali. E’ stato successivamente rintracciato dalla Squadra Mobile lontano dalla propria abitazione e su disposizione della Procura associato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.