Drammatico incidente in tarda mattinata a San Donato Milanese. Tutti morti i passeggeri del Pilatus Pc-12 partito dall’aeroporto di Linate in direzione di Olbia, in Sardegna. Lo schianto su un fabbricato tra via Marignano e via 8 Ottobre 2001. Otto le vittime tra cui un bambino. Alla guida dell’aereo c’era il comandante romane Dan Petrescu, 68 anni, proprietario del velivolo (acquistato nel 2015 con Vova Cohn, ex azionista del club di calcio Dinamo Bucarest).

Petrescu era uno degli uomini più ricchi del Paese, imprenditore immobiliare di successo e proprietario di ipermercati e gallerie commerciali come Metro e Real. Il suo patrimonio era stimato intorno ai tre miliardi di euro. Aveva la doppia cittadinanza romena e tedesca. Era sposato con Regina Dorotea Petrescu Balzat, 65 anni, anche lei sull’aereo. Petrescu era fuggito dal suo Paese per sfuggire al regime di Nicolae Ceausescu ed era rientrato soltanto dopo il 1989.

La moglie era nata in Romania e aveva cittadinanza francese. Il figlio aveva 30 anni, si chiamava Dan Stefan Petrescu, ed era nato a Monaco di Baviera, e faceva il ricercatore in Canada. A Olbia ad aspettarli c’era la madre dell’imprenditore, secondo Il Corriere della Sera. I media rumeni scrivono anche che il figlio 30enne della coppia era arrivato in Italia con una coppia di amici. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano aveva inizialmente spiegato che i passeggeri erano tutti stranieri. E invece Il Corriere riporta che tra le vittime della tragedia anche Filippo Nascimbene, classe 1988, manager a Milano nella Start Hub Consulting, e la moglie Claire Stephanie Caroline Alexandrescou, 34 anni, nata in Francia e manager pubblicitaria. Con loro il piccolo Raphael, il figlio della coppia nato nel gennaio 2020. Con questa anche Miruna Anca Wanda Lozinschi, romena, classe 1956, madre di Claire Stephanie Caroline, e Julien Brossard, 36 anni il prossimo 8 ottobre, amico canadese di Dan Stefan Petrescu.

Il velivolo era un aerotaxi. Il Giorno riporta che il volo era arrivato da Bucarest a Milano lo scorso 30 settembre ed era partito in mattinata per Olbia dove la famiglia Petrescu possiede una villa. La palazzina in ristrutturazione sulla quale si è verificato l’impatto era adibita a uffici e parcheggio per autobus. Quindi era vuota. Gli abitanti della zona hanno sentito un sibilo e quindi un’esplosione fortissima. “L’impatto è stato devastante”: lo ha spiegato Carlo Cardinali, funzionario dei vigili del fuoco di Milano, accorsi immediatamente a San Donato Milanese. Lo schianto è stato visto in diretta da alcuni passanti.

Le prime ipotesi sulle cause dello schianto ipotizzano un guasto al motore con il pilota che avrebbe cercato di virare il prima possibile verso l’aeroporto. La manovra, spiegano esperti a Il Corriere della Sera, avrebbe quindi fatto aumentare la velocità e portato in stallo il velivolo prima dello schianto a 156 chilometri orari. Qualsiasi cosa sia successa – ancora troppo presto per dire con certezza cosa – si è verificata a 16 secondi dall’impatto. A indagare sulla tragedia e sulle sue cause l’Agenzia Nazionale per la sicurezza del volo. L’impatto fatale alle 13:07:56. Sospesi per una decina di minuti decolli e atterraggi su Linate.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.