Un ragazzo di 15 anni, Emanuele Tufano, classe 2009, è stato ammazzato a colpi d’arma da fuoco la notte scorsa, poco dopo le 2, in pieno centro a Napoli, nel corso di un agguato avvenuto in via Carmeniello al Mercato all’angolo con corso Umberto I. Altre due persone sono rimaste ferite (non è chiaro se nella stessa circostanza o in episodi diversi) e sono state ricoverate all’ospedale Cto: si tratta di un 17enne ferito da un colpo d’arma da fuoco al braccio e di un 14enne che ha riportato escoriazioni alla testa. Al momento la dinamica è poco chiara ma pare che alla base dell’omicidio ci sia stato un litigio che avrebbe coinvolto i tre giovanissimi. La vittima era incensurata e viveva nel Rione Sanità. Non è escluso in coinvolgimento di altre persone.

Far west Napoli, 15enne ucciso sul Corso Umberto I

Le indagini sono affidate alla polizia e nello specifico alla Squadra Mobile guidata dal primo dirigente Giovanni Leuci. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che hanno ripreso il litigio prima e l’omicidio poi.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si svolgerà oggi pomeriggio alle ore 16 in Prefettura. Nel corso della riunione di discuterà dell’omicidio del 15enne ucciso la scorsa notte a colpi di arma da fuoco in corso Umberto I e del ferimento di un altro ragazzo. Al termine si terrà un punto stampa.

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Giovani spietati, i precenti delle ultime settimane

Si tratta dell’ennesimo episodio di criminalità che coinvolge minori registrato nelle ultime settimane. Nei giorni scorsi era stato cristallizzato il coinvolgimento di un 16enne, ritenuto l’autore materiale dell’omicidio di Gennaro Ramondino, avvenuto il 31 agosto scorso nel quartiere di Pianura all’interno di una base di spaccio. Il corpo venne poi trascinato a mano nel bagagliaio di un’auto e portato in campagna dove il killer, aiutato dai complici, ha provato a bruciarlo.

Un altro episodio cruento riguarda un 14enne nella zona delle Case Nuove, non lontano dal luogo dell’omicidio della scorsa notte. Giovane aspirante boss protagonista di un tentato omicidio, di un accoltellamento a Ibiza dove è andato in vacanza con i comparielli nonostante l’età precoce e delle minacce rivolte via WhatsApp alla madre che aveva osato denunciarlo.

Giovani che sempre più spesso vengono utilizzati dai clan perché se minori rischiano pene inferiori.

seguono aggiornamenti

foto @IlRiformista
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Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.