A Palermo, venerdì scorso, Villa Trabia ha ospitato un evento di rara profondità spirituale. Francesca Albanese – la Relatrice speciale Onu che sette Paesi hanno chiesto di rimuovere, che non ha mai condannato il 7 ottobre, che definisce quel massacro “risposta all’occupazione”, e il cui marito ha lavorato come consulente del Ministero dell’Economia palestinese – ha presentato il suo ultimo libro. Titolo: La luce del risveglio. Sottotitolo: “La Palestina è la bussola morale dei nostri tempi”. Nino Di Matteo, sostituto procuratore nazionale antimafia, ha prestato la propria autorevolezza all’incontro.

Ma il vero protagonista della serata era un altro: Giorgio Bongiovanni, direttore di ANTIMAFIADuemila, che ha aperto la serata con i propri saluti. Non tutti sanno chi sia Giorgio Bongiovanni. Rimediamo. Bongiovanni, il 2 settembre 1989, era in ginocchio a Fatima quando dal petto della Madonna uscirono due raggi laser che gli bucarono le mani. Stimmate. Da allora si sono aggiunte quelle ai piedi, al costato e, per un certo periodo, una croce sanguinante in fronte (poi misteriosamente scomparsa). Le mani le copre sempre con guanti bianchi, stile Padre Pio, specie quando è attorniato da magistrati. Parla regolarmente con Gesù, che gli ha fatto visita a casa in forma di raggio laser oro-smeraldo profumato di rosa mista a gelsomino, e con l’alieno Setun Shenar – “Essere di Luce” – che gli trasmette messaggi per l’umanità. È allievo del contattista catanese Eugenio Siragusa, che negli anni Cinquanta scriveva agli extraterrestri per conto del generale De Gaulle. La Chiesa lo ha scomunicato. Lui va avanti. Questo è l’uomo che ha aperto la serata della “bussola morale dei nostri tempi”.

Nessuno ci trovi nulla di strano. A Palermo, in una villa barocca, la Relatrice Onu più controversa del pianeta trova il suo padrino nell’unico giornalista antimafia che riceve messaggi cosmici e cucina il pane con Gesù. La luce del risveglio, appunto. C’è un problema palestinese, reale e drammatico. C’è un problema israeliano, altrettanto reale e drammatico. Meriterebbero entrambi ben altra sede. Ma quando la “bussola morale dei nostri tempi” viene imbracciata da chi riceve dispacci dagli alieni, il Nord magnetico diventa difficile da trovare.

www.stefanogiordanoepartners.it