Condizioni emodinamiche e respiratorie stabili, sicuramente “un buon segno“, ma il quadro neurologico “resta grave” e andrà monitorato nei prossimi giorni.

Questo il quadro clinico di Alex Zanardi illustrato dal professor Sabino Scolletta, il direttore del Dipartimento dell’Emergenza-Urgenza e dei trapianti dell’azienda ospedaliero-universitaria senese. “Attualmente le condizioni cliniche del paziente sono stabili anche se la prima fase è stata caratterizzata da una condizione di instabilità del quadro clinico generale e il trauma cranico è apparso da subito piuttosto grave“, ha detto il medico in una dichiarazione alla stampa rilanciata dai canali social della struttura.

“Fortunatamente nessuna lesione al torace e a livello addominale. È stato condotto in terapia intensiva intorno alle 22 di ieri sera dopo un intervento neurochirurgico durato circa tre ore per craniotomia. Durante la notte in terapia intensiva si sono via via stabilizzate anche in maniera importante. I parametri emodinamici, cardiovascolari sono stabili e necessitano di un minimo supporto farmacologico. I parametri respiratori analogamente sono stabili, nella norma. È naturalmente un paziente intubato, collegato ad un ventilatore meccanico e ben adattato alla ventilazione meccanica. Purtroppo il quadro neurologico è molto grave persistono le condizioni di gravità e di incertezza. È un paziente sedato, in coma farmacologico e per questo motivo non è possibile valutarlo da un punto di vista neurologico se non nei prossimi giorni e per questo motivo resta in prognosi riservata”.

Rispondendo a una domanda dei cronisti, Colletta conferma la preoccupazione: “Le conseguenze sulla vista– ammette- ci possono essere senz’altro. Abbiamo chiesto, dunque, una consulenza da parte degli oculisti, perché c’e’ qualche lesione oculare. Il trauma e’ anche facciale e, quindi, e’ probabile che ci possano essere lesioni” del campo visivo. “Pero’- conclude- sara’ possibile valutarlo tra qualche giorno. Difficile poterlo dire adesso”