Quel concerto “non s’ha da fare”. L’esibizione di Rosario Miraggio a Sperlonga, nota città di mare in provincia di Latina, è stata infatti annullata tra un vespaio di polemiche. Ad annunciarlo è stato lo stesso cantane neomelodico napoletano, che non ha nascosto la rabbia e la delusione per la scelta.

Il motivo lo spiega lo stesso Miraggio. Tutta colpa di un “precedente” del cantante napoletano risalente al 2012, quando Miraggio esibendosi in piazza a Gragnano in occasione della festa patronale della Madonna del Carmelo salutò dal palco e dedicò una canzone a “Nicola o’fuoco. Quest’ultimo è Nicola Carfora, boss della camorra condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’imprenditore caseario Michele Cavaliere, reo di non voler pagare il pizzo al clan.

A denunciare il “precedente” di Miraggio sono stati nei giorni scorsi l’ex sindaco di Formia Paola Villa e il deputato pontino di ‘Alternativa’ Raffaele Trano.

Accuse che hanno spinto la politica locale e il parroco, promotore dell’evento in programma domani 2 settembre, respinte da Rosario Miraggio. Il cantante neomelodico sottolinea nel suo messaggio ai fan di “non voler raccontare bugie al mio pubblico. Il mio concerto è stato annullato a causa delle polemiche suscitate dalla pubblicazione di alcuni articoli di giornale del litorale Pontino e di alcune dichiarazioni di qualche ex politico locale male informato e rancoroso, secondo cui avrei a loro dire salutato dal palco una persona detenuta, durante un concerto di circa 13 anni fa”.

Per Miraggio si tratta di “ricostruzioni strumentali, rispetto alle quali mi preme sottolineare che non potevo sapere allora, come non posso saperlo oggi, essendo invaso da richieste di videomessaggi e fotografie, alle quali non mi sottraggo minimamente, a chi mi rivolgo. E soprattutto non posso e non sono tenuto a conoscerne le vicende giudiziarie”.

La delusione del cantante è per esser stato “strumentalizzato per beghe politiche”, ma Miraggio è anche “profondamente addolorato” per “’atteggiamento del parroco della Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo di Sperlonga, in qualità di promotore del concerto, che ha ritenuto opportuno annullare lo spettacolo. Lo stesso parroco che avrebbe dovuto informarsi e capire”.

In ogni caso il cantante napoletano ha annunciato che, nonostante l’annullamento del concerto, l’intero cachet dell’evento sarà devoluto alla parrocchia. “Avrei potuto tacere, ma se attraverso la mia musica e la mia persona, sono riuscito a dare una speranza alle donne vittime di violenza, a rivendicare il riconoscimento di diritti mancati, ho ritenuto opportuno e doveroso mettere tutti a conoscenza dell’ingiustizia che ho subito, e da buon cittadino e da buon cristiano. Mi spiace per la comunità, per il mio pubblico. I miei legali procederanno per tutelare la mia immagine, quella della mia famiglia. Vi abbraccio“, le parole di Miraggio.

Redazione