Dopo la presa di posizione dell’Anm, è ancora polemica su vaccinazioni antiCovid e operatori della giustizia. Ieri sono intervenuti i magistrati della lista Articolo 101 a sottolineare come l’invito a vaccinare prima i magistrati sia «inaccettabile» e «molto pericoloso perché riflette e alimenta una concezione della magistratura, gerarchizzata e verticistica, con caratteri antitetici a quelli scolpiti dalla Costituzione a garanzia del legale, indipendente e imparziale esercizio della giurisdizione».

La “stella polare”, continuano gli esponenti di Articolo 101, va trovato nel “principio di uguaglianza”, mentre il documento dell’Anm, «rischia di far sì che la magistratura sia vista dall’opinione pubblica, non solo a causa degli scandali ai quali non si è ancora iniziato a porre rimedio, come “magistropoli” ma persino come “castopoli”». E, tra le toghe, c’è anche chi ha deciso di revocare la sua adesione all’Anm: è il caso della pm di Roma Antonia Giammaria, «a seguito dell’ennesima prova di incapacità della dirigenza dell’Anm di tutelare l’intera categoria dei magistrati, magari proponendo soluzioni sensate e utili per l’esercizio della giurisdizione in questa fase».