La “minaccia molto specifica” di un attacco terroristico all’aeroporto di Kabul, evocata dai servizi segreti di Gran Bretagna e Stati Uniti, si è verificata. Oggi pomeriggio due esplosioni sono avvenute all’esterno dello scalo della capitale dell’Afghanistan, nei pressi di uno dei cancelli di ingresso, l’Abbey Gate, e vicino al Baron Hotel dove alloggiano truppe e giornalisti britannici a Kabul.

Ancora incerto il bilancio dell’attacco suicida, con numeri in continuo aggiornamento: almeno 90 le persone rimaste uccise e 140 quelle ferite, riferisce la Bbc citando fonti sanitaria afghane. Tra le vittime ci sono diversi bambini, 13 i militari americani uccisi nell’esplosione aggiungono i media Usa, ma tra le persone rimaste senza vita a terra ci sono anche diversi membri dei talebani.

L’ospedale di Emergency sta accogliendo e prestando le prime cure alle persone rimaste ferite nell’attentato all’aeroporto di Kabul: nella struttura sono stati trasportati “oltre 30 feriti, altre 6 vittime erano già morte all’arrivo”, scrive la Ong su Twitter.

Impressionanti le scene fuori lo scalo della capitale: foto e video in cui si mostrano persone ferite, coperte di sangue, e il continuo via vai di ambulanze che le trasportano nei più vicini ospedali. In altre foto invece i feriti dall’esplosione vengono trasportati via su mezzi di fortuna come delle semplici carriole.

L’esplosione, come confermato dal portavoce del Pentagono John Kirby su Twitter, è stata seguita da colpi d’arma da fuoco. Il presidente americano Joe Biden è stato informato dell’accaduto e viene in questi momenti aggiornato sugli sviluppi dai vertici della sicurezza nazionale. Kirby ha confermato che l’esplosione all’Abbey Gate “è stato il risultato di un complesso attacco” che ha colpito “americani e civili”, confermando “almeno un’altra esplosione vicino l’hotel Baron, a breve distanza dall’Abbey Gates”

Secondo l’inviato di Skynews ancora presente all’aeroporto, l’attacco sarebbe avvenuto da un attentatore suicida che si è fatto esplodere in una zona chiamata “il canale”. È una zona appena fuori lo scalo dove, nonostante l’allerta internazionale per il rischio attentati, vi erano migliaia e migliaia di afghani che aspettavano che i loro documenti venissero esaminati per poter fuggire dal Paese grazie ad un ponte-aereo.

La situazione nei dintorni dello scalo della capitale afghana è ovviamente di grande caos. Per questo l’ambasciatore francese in Afghanistan, David Martinon, ha chiesto su Twitter agli afghani che si trovano vicino ai cancelli di allontanarsi e “cercare un riparo” perché esiste il rischio di una “nuova esplosione”.

L’ISIS RIVENDICA L’ATTACCO – Lo Stato islamico ha rivendicato l’attacco all’aeroporto ‘Hamid Karzai’ di Kabul. A riferirlo è il Site Intelligence Group di Rita Katz, tra i massimi esperti al mondo di terrorismo. Il Site ha anche pubblicato la foto che l’Isis ha diffuso in cui si mostra uno dei kamikaze di Kabul.

Un attentatore, si legge sul canale Telegram dell’agenzia di stampa collegata all’organizzazione terroristica, Amaq, “è riuscito a raggiungere un gruppo di traduttori e collaboratori dell’esercito americano al ‘Baran Camp’ vicino all’aeroporto di Kabul e ha fatto brillare la sua cintura esplosiva tra di loro, uccidendo circa 60 persone e ferendone più  di 100, compresi i combattenti talebani”.

Già poche ore dopo l’attacco i sospetti erano diretti verso l’Isis-K, come viene denominato Stato Islamico del Khorasan, un ramo dell’Isis attivo in Asia meridionale e centrale.

Anche un funzionario Usa, che dietro anonimato ha parlato con Lapresse, spiega che l’amministrazione americana ritiene che “l’attacco avvenuto fuori dall’aeroporto di Kabul sia stato effettuato dallo Stato islamico”.

TALEBANI CONDANNANO ATTENTATO – I talebani hanno condannato formalmente l’attacco avvenuto fuori dall’aeroporto di Kabul, scaricando le responsabilità della strage sottolineando che è avvenuta in un’area sotto il controllo delle forze Usa. I talebani “condannano in modo forte” l’attacco contro civili “all’aeroporto di Kabul, che è avvenuto in un’area in cui la sicurezza è nelle mani delle forze Usa”, ha scritto su Twitter il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid. Che aggiunge: “L’Emirato islamico presta grande attenzione alla sicurezza e alla protezione del suo popolo e i circoli del male verranno fermati”.

NESSUN ITALIANO COINVOLTO – Nessun italiano è stato coinvolto nell’esplosione presso l’aeroporto di Kabul. A renderlo noto il ministero della Difesa, precisando che la deflagrazione è avvenuta in un’area distante da dove stanno operando i militari italiani per le ultime fasi dell’operazione Aquila per l’evacuazione dei cittadini afgani

L’ALLARME SULL’ISIS – Soltanto nella giornata di mercoledì le intelligence di Stati Uniti e Gran Bretagna avevano lanciato un allarme sulla “minaccia molto specifica” di un attacco dell’Isis all’aeroporto di Kabul con oltre 10 attentatori kamikaze e numerosi razzi.

“Sappiamo che c’è una minaccia dall’ISIS” attorno all’aeroporto di Kabul, aevano sottolineato i portavoce della Difesa Jack Kirby e William Taylor, dopo che il presidente Biden martedì aveva fatto riferimento proprio a questa minaccia come una delle ragioni che lo hanno portato a confermare la scadenza del 31 agosto per la fine delle operazioni di evacuazione dall’Afghanistan.

Una fonte dell’antiterrorismo nella regione aveva inoltre riferito alla Cnn che alcune centinaia di membri dell’Isis potrebbero essere fuggiti dalle prigioni di Bagram e Pul-e-Charki, a est della capitale afghana, poco prima dell’arrivo dei talebani, che hanno rapporti ostili con l’organizzazione terroristica.

(in aggiornamento)

Redazione