“È come una candela che svanisce lentamente e serenamente. Lui è in pace con Dio, con se stesso e con il mondo, non è in grado di camminare senza aiuto e non può più celebrare la Santa Messa. Offriamo preghiere per il Santo Padre mentre continua nel cammino della vita con Cristo, che ama e ha servito con tanto amore e consegna”. Recita così il messaggio diventato virale in poche ore su Whatsapp sulla salute di Josef Ratzinger. Non si sa chi lo abbia fatto partire e perché, ma la misteriosa circostanza ha acceso nuovamente i riflettori sulle condizioni di salute del Papa emerito.

Ma dal monastero Mater Ecclesiae in Vaticano, dove vive la famiglia elettiva di Ratzinger non arriva nessuna preoccupante notizia sulle condizioni di Benedetto XVI. Certo è che il pontefice emerito ha 93 anni e non mancano gli acciacchi dovuti all’età. Poi questa estate ha subito qualche duro colpo che probabilmente ha lasciato il segno, a partire dalla morte del fratello Georg. A luglio era andato a dargli l’ultimo saluto in Baviera, nonostante fosse sconsigliato da tutti i medici. Poi al ritorno aveva contratto un’infezione agli occhi.

Qualche mese fa il suo biografo, lo scrittore tedesco Peter Seewald, in una intervista al quotidiano Passauer Neue Presse aveva detto che le condizioni di Ratzinger erano sempre più deboli, che parlavo con un filo appena di voce, ma che tuttavia conservava la sua lucidità. Secondo lo scrittore il pontefice emerito ha già scritto un testamento lasciando disposizioni di leggerlo e pubblicarlo dopo la sua morte. Conterrebbe indicazioni di dove essere sepolto, l’ex tomba di Giovanni Paolo II nella cripta di San Pietro, lasciata libera dopo che l’urna con i resti del Papa polacco erano stati sistemati in basilica al momento della sua canonizzazione, in una cappella laterale accanto alla Pietà Michelangelo nella zona d’ingresso di San Pietro.