Più di un mese dopo il suo controverso rilascio e i successivi festeggiamenti in Italia, Abd al-Rahman Milad, soprannominato “Al-Bija” il famoso trafficante di esseri umani in Libia, si è sposato. Il governo di Al-Wefaq lo ha arrestato nell’ottobre 2020 per il suo coinvolgimento nel traffico di esseri umani, migranti e contrabbando di carburante, in una mossa che ha sollevato tensioni sulla sicurezza nella capitale Tripoli. Con il cambio di governo e la salita al potere di Abdel Hamid al-Dabaiba, il trafficante è ritornato ad essere un “uomo libero”.

Sul web sono apparse le foto dello sposo che appare felice e spensierato in un abito bianco. Della moglie non si sa nulla e non è presente nemmeno in una foto. Invece, non manca la foto della macchina degli sposi. Una bmw spider nuova e color grigio alla quale è stata messa sopra una corona enorme.

Il matrimonio è stato celebrato nella città di Zawiya a nord-ovest di Tripoli, il quartier generale ufficiale della milizia armata a lui fedele. Al-Bija è il capo di una banda criminale che opera nella città e il suo nome è nella lista delle sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. A quando è stato detto dai media locali, è stato un matrimonio molto tradizionale. Gli uomini da una parte e le donne da un’altra. La conferma di ciò è anche nelle foto dove non si vede mai una donna.

 

Gli invitati sono leader locali, soldati della milizia armata e dei ricchi di guerra. Al-Bija prima di diventare uno dei più famosi trafficanti e pericolosi contrabbandieri in Libia ricercato a livello internazionale per reati di tratta di esseri umani, era un ufficiale della Guardia Costiera libica. Diventa “famoso” non solo per aver commesso molte violazione contro i migranti ma anche per il suo coinvolgimento nell’affondamento di una delle sue barche in mare.

 

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia